Scoffie. L’amore è una cosa meravigliosa

Lo spettacolo della Comunità degli Italiani di Crevatini incentrato sul sentimento in tempi moderni

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Scoffie. L’amore è una cosa meravigliosa
Foto AIA

La compagnia Blue Matisse porta in scena la premiere “L’amore, è una cosa meravigliosa?”, spettacolo che indaga se nell’era della tecnologia sia ancora possibile innamorarsi davvero. Ospitato alla Casa della cultura, l’evento – promosso dalla Comunità degli Italiani di Crevatini – ha visto la partecipazione della console generale d’Italia a Capodistria, Simona Ciuffoni.

La pièce, una commedia musicale costruita come una macchina del tempo, s’inserisce nel filone sentimentale coltivato dal sodalizio intrecciando poesie, pensieri filosofici, canzoni e momenti recitati per attraversare tutte le sfumature dell’amore. Dall’incontro alla vita di coppia, dalla nascita di una famiglia alle crisi, trattati temi scomodi come violenze domestiche e relazioni tossiche, per poi riemergere con speranza verso l’ipotesi di un legame duraturo da vivere “insieme” per tutta la vita.

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La storia ruota attorno al primo appuntamento tra due conosciuti online. Il poeta romantico deciso a conquistare la giovane protagonista al di fuori dei social, affida a musica e parole il proprio tentativo di seduzione assoldando una band. Lei, ignara dello spettacolo costruitole addosso, si lascia travolgere dall’emozione e analizza le scelte che diventano filo conduttore del suo viaggio interiore sull’amore. Il percorso musicale spazia dagli anni Cinquanta ai Novanta, con brani del Quartetto Cetra, Mina, De Crescenzo, Mia Martini, Gino Paoli, Alan Sorrenti, interrotti solo da un intenso tango argentino danzato da Maria e Daniele.

Tra ironia e nostalgia, lo spettacolo tocca con garbo la difesa dei diritti e condanna ogni violenza di genere. Significativo il momento di “Se telefonando”. Lo squillo del cellulare interrompe l’incanto, simbolo della tecnologia che intralcia la ricerca dell’amore autentico. La colonna sonora stilata ad arte, porta la firma di Paolo Butti, direttore artistico, pianista, chitarrista e compositore, affiancato dai musicisti Romano Baldassi e Diego Primosi.

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Nel cast di coppia, Irene Lay veste i panni della “multi-chat alla ricerca” e Antonio Veneziano quelli del poeta romantico. A dominare la scena, la voce intensa di Ornella Serafini, struggente interprete dalle corde jazz. Sostenuto dalle CAN Costiera, capodistriana e dal Comune-Città, lo spettacolo è stato accolto con entusiasmo. La presidente del sodalizio di Crevatini, Casagrande, ha rimarcato il valore aggregativo della serata. Melodie dei Blue Matisse cantate dal pubblico, i brani hanno evocato ricordi e riflessioni lasciando in sospeso l’interrogativo: l’amore è davvero una cosa meravigliosa?

Tra luci soffuse e atmosfere sofisticate, emerge una certezza: nonostante la tecnologia, i sentimenti restano un’arma a doppio taglio capace di far vibrare anche i più scettici. E, con gli auguri di buone feste, il sodalizio invita a credere ancora nel colpo di fulmine perché, dopotutto, è sempre l’amore a far muovere il mondo.

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