Scheriani richiama all’unità: «Difendere la stabilità democratica della CNI in Slovenia»

Il presidente della CAN Costiera interviene dopo la raccolta firme avviata alla Comunità degli Italiani Dante Alighieri di Isola e invita a superare le logiche di scontro

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Scheriani richiama all’unità: «Difendere la stabilità democratica della CNI in Slovenia»
Alberto Scheriani. Foto Roni Brmalj

Tensione all’interno della Comunità Nazionale Italiana in Slovenia. Il presidente della Comunità Autogestita Costiera della Nazionalità Italiana (CAN Costiera), Alberto Scheriani, è intervenuto pubblicamente sui recenti sviluppi che riguardano la Comunità degli Italiani Dante Alighieri di Isola, dove è stata avviata una raccolta firme per la destituzione del presidente attualmente in carica.

In una dichiarazione ufficiale, Scheriani richiama tutte le parti al rispetto delle regole democratiche, mettendo in guardia dai rischi di una crescente conflittualità interna che, a suo avviso, potrebbe indebolire l’intera Comunità Nazionale Italiana in Slovenia.

Di seguito il testo integrale del comunicato.

“In merito ai recenti sviluppi che stanno interessando la Comunità degli Italiani Dante Alighieri di Isola, dove è stata avviata una raccolta firme per la destituzione del presidente in carica, il presidente della CAN Costiera esprime profonda preoccupazione per le modalità e le ricadute di tale iniziativa”, si legge nella nota.

“Si desidera ribadire l’assoluta necessità di tutelare la tenuta democratica delle nostre istituzioni – prosegue -, di creare un ambiente proficuo per un aperto dialogo democratico e soprattutto è sempre presente il desiderio di avere una comunità immune dalle pressioni esterne ma anche interne, soprattutto da parte di soggetti che con il loro operato non vanno a costruire una comunità migliore, ma distruggono tutto ciò che di positivo è stato creato nel corso degli anni. Proprio questa è stata la motivazione con la quale il presidente aveva deciso di candidarsi alle ultime elezioni parlamentari. Il voler instaurare un clima di continua tensione e frammentazione crea forte disorientamento tra i soci e a tutti coloro che sono in un modo o nell’altro vicini alle nostre Comunità, i quali si trovano impossibilitati a comprendere le reali motivazioni dietro a tali scontri”.

Scheriani poi aggiunge: “La priorità assoluta deve rimanere la trasparenza e il benessere dei nostri connazionali. Azioni di questo tipo rendono estremamente difficile la collaborazione interna, rallentano i progetti culturali e sociali e rischiano di indebolire la posizione della Comunità Italiana nel dialogo con le istituzioni comunitarie, con quelle locali e con quelle statali”.

“Bisogna evitare che le nostre istituzioni vengano costantemente indebolite da logiche di scontro permanente e spesso anche di carattere strettamente personale – sottolinea il presidente della CAN -. Basti ricordare l’episodio della revoca del mandato alla presidente della CAN di Isola, Vita Valenti, l’anno scorso che ha già inferto un duro colpo alla nostra stabilità. Replicare oggi queste dinamiche distruttive in un’altra realtà locale significa danneggiare l’intera Comunità Nazionale Italiana in Slovenia, minandone la credibilità e la capacità d’azione”.

“Mi appello alla responsabilità, al dialogo e al rispetto delle regole democratiche e degli statuti vigenti, invitando tutte le parti in causa a rimettere al centro dell’agenda l’interesse collettivo, l’unità e il lavoro a favore della nostra minoranza”, conclude Scheriani.

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