Alberto Scheriani ha scelto la sua Crevatini per avviare la campagna elettorale per il seggio specifico CNI della Camera di Stato. Ad un gruppo di concittadini ha spiegato con dovizia di particolari i motivi che lo hanno spinto a scendere in campo e a puntare al massimo incarico politico in seno alla Comunità Nazionale Italiana in Slovenia. Ha rilevato che si pregia di essere una persona pacata, aperta al dialogo e pronta al compromesso, ma che non transige su alcuni valori che ritiene fondamentali per la Comunità nazionale, in primis il rispetto delle persone. Quando li ha visti attaccati, con riferimento alle questioni di Isola, ha ritenuto doveroso mettersi in gioco per calmare le acque e riportare serenità nelle nostre istituzioni. Ha assicurato che se eletto, da deputato si occuperà di questioni politiche nella capitale, evitando di ingerirsi nel funzionamento delle istituzioni a livello locale.
Ha scherzato ripetutamente sull’epiteto di “dinosauro” che gli è stato affibbiato da un contro candidato, rilevando che spera soltanto di essere all’altezza dei dinosauri che lo hanno preceduto e che gli hanno indicato la via da seguire. Prima di estinguersi politicamente spera di poter lasciare dietro a se giovani formati, che potranno reggere le sorti della CNI.
Da insegnante e preside ha affermato di conoscere bene i giovani e le loro aspettative. Sarà sempre pronto a seguirli nelle loro iniziative, consigliandoli se necessario. Ha poi affrontato il tema del lavoro in gruppo, sottolineando che nessun deputato può lavorare da solo a Lubiana, ma ha bisogno di una compagine per raggiungere i traguardi prefissati. Quanto ottenuto negli anni passati a livello politico è un risultato dell’impegno comune profuso. Tra i punti principali del suo programma la valorizzazione della lingua e della cultura italiana, la tutela della storia e delle tradizioni.
Nel contesto ha citato le ricadute positive del recente decreto sul cimitero monumentale di Capodistria. Da operatore scolastico ha poi citato la validità delle scuole CNI, dei programmi di formazione che offrono e che migliorano poi il funzionamento delle istituzioni minoritarie. Scheriani si è detto orgoglioso del decreto sul bilinguismo, da implementare ulteriormente, forse, a Lubiana con una legge sull’uso della lingua italiana. Nel comparto dei media ha rilevato quanto sia urgente garantire autonomia e stabilità a Radio e Tv Capodistria.
In merito ai progetti regionali ha espresso appoggio al Centro clinico universitario di Isola e allo sviluppo del turismo. Per la CNI ha invocato unitarietà d’intenti a tutti i livelli dopo le elezioni 2026.
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