Nell’ambito degli incontri tra sodalizi, la Comunità degli Italiani “Fulvio Tomizza” di Umago è stata ospite sabato sera a Bertocchi. Pienone alla Casa di cultura che ha visto in scena la filodrammatica con l’atto unico “Umaghesi a New York”, nonché la performance del coro misto diretto dal maestro Walter Lo Nigro.
In apertura lo scambio di omaggi tra i presidenti CI, Gianfranco Vincoletto e Floriana Bassanese Radin, ha colto nel folto pubblico l’omologa del sodalizio di Crevatini, Maria Pia Casagrande. Ad esaltare il dialetto istroveneto, oltretutto, l’attivista ospite più longevo Pino Degrassi ha declamato versi in rima dedicati a Bertocchi. Riconoscibile vernacolo da tramandare ai figli, “il dialetto è un vanto e come tale va mantenuto vivo. Anche a Venezia in fondo”, ha sottolineato Degrassi, “la parlata è sempre stata in uso, dai nobili ai popolani”. Costituita nel ‘77, la corale mista da un anno è diretta dal maestro Walter Lo Nigro che ha regalato da “Se passi per de qua” a “E ti con la barchetta”, da “L’acqua de la miniera” a “Molighe el fil”, tutti brani dalla costante radice delle nostre terre. L’attualissimo testo “Umaghesi a New York” a seguire, stesura di Erika Šporčić Calabrò, riporta alle vicissitudini di una famiglia qualunque di Umago che, all’inizio del nostro millennio, vince un viaggio premio negli USA. L’allegra parentela vede tre generazioni convivere sotto lo stesso tetto, nonno, figlie, genero e nipote. Uno di troppo, l’improvvisa partenza lascerà a casa “colei” che credeva d’essere la più indicata a godersi la vacanza-premio. Subdola vendetta della rimasta, per mandare avanti la baracca non mancheranno espedienti che portano all’affitto del natante di famiglia e dei terreni agricoli, mentre “armenta, galline, mus e dindio” saranno venduti per rinnovare il guardaroba.

Foto: AIA
Ignari della subdola vendetta, a New York si fanno nuovi esilaranti incontri con eredi di umaghesi emigrati che faranno nascere surreali situazioni nelle quali “ognuno ritrova la propria briciola familiare”. Pazienza e sopportazione, non manca di certo il finale a sorpresa tra lazzi e intrallazzi sentimentali dai doppi sensi azzeccatissimi che confermano quanto l’America sia “casa”.
Regia di Bruna Alessio Klemenc, la spassosa commedia ha coinvolto il pubblico con sonore risate nel fluido di battutine d’uso comune che la storica e italianista Šporčić Calabrò, con la vivida passione per il teatro, ha intercalato nella commedia. “Dall’atto unico ai brani eseguiti dal coro misto, la scelta è caduta su Umago perché è un sodalizio che porta avanti i valori della tradizione e il dialetto istroveneto”, così il presidente della CI di Bertocchi, Gianfranco Vincoletto, annunciando che a fine novembre a presentarsi a Bertocchi saranno i connazionali di Sissano, sempre con il sostegno della CAN e del Comune di Capodistria, nonché dell’Unione Italiana.

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