Santa Lucia, ambulatorio moderno e funzionale

Nei tempi prestabiliti inaugurata la struttura eco-sostenibile

Una veduta aerea della struttura

Con il simbolico taglio del nastro e la piantumazione degli alberi, a Santa Lucia è stato ufficialmente inaugurato il nuovo poliambulatorio. Si tratta di un complesso modernissimo ed eco-sostenibile e in tale senso all’avanguardia nel Paese. Una cerimonia scarna a causa del deterioramento delle condizioni epidemiologiche che si è svolta alla vigilia della Giornata del Comune di Pirano che ricorre il 15 ottobre. Il tradizionale taglio del nastro è spettato al sindaco di Pirano, Đenio Zadković, al responsabile del Centro sanitario comunale, Matjaž Kranjc e al direttore dell’azienda esecutrice dei lavori “Lumar IG”, Marko Lukić. La cerimonia si è svolta a distanza di sicurezza, indossando le mascherine e utilizzando ciascuno le proprie forbici, dopodiché è stato fatto un breve giro all’interno, sempre nel rispetto delle regole anti-covid19, prima di piantare tre querce istriane davanti alla facciata orientale. A livello simbolico gli alberi rappresentano la solida cooperazione per un futuro verde per il quale si sono impegnate tutte le parti interessate. Si è mostrato molto orgoglioso il primo cittadino, Zadković, anche perché i lavori sono stati conclusi entro i tempi prestabiliti. A nome dell’appaltatore, il direttore Marko Lukić ha affermato che attualmente si tratta del poliambulatorio più efficiente dal punto di vista energetico nel Paese e di essere felice di avere contribuito al progetto grazie all’azienda che da anni sviluppa la visione di un’edilizia sostenibile a impatto zero. In virtù degli obiettivi ambientali prefissati, il Comune di Pirano ha ottenuto tra l’altro incentivi finanziari dal “Fondo Eco”. Il direttore della “Lumar IG” ha inoltre spiegato che alla struttura manca soltanto una centrale solare per diventare del tutto autosufficiente dal punto di vista energetico. Matjaž Kranjc, direttore del Poliambulatorio di Pirano, ha illustrato che nell’attuale situazione epidemiologica, i nuovi ambienti si sono rivelati un’acquisizione eccezionale. Dispongono, infatti, di tre stanze di isolamento per pazienti con infezioni e un moderno Pronto soccorso con una grande tettoia per veicoli di emergenza, che permette anche di fare tamponi senza fare scendere i pazienti dalle automobili. È sicuramente unico nel suo genere l’anfiteatro che permetterà di ospitare conferenze e altro all’aperto e va lodato il fatto che ogni ambulatorio dispone ora del proprio spazio, incluso quello di riferimento. Complessivamente il lavori sono durati un anno e mezzo e si sono svolti in varie fasi. La prima ha preso il via nell’aprile del 2019, quando è stato demolito il vecchio edificio ed edificate le strutture nei pressi della farmacia per la quale ci sono voluti circa sei mesi e un investimento che ha sfiorato il milione e mezzo di euro. Il 9 novembre 2019 la struttura ha aperto i battenti dopo aver ottenuto il certificato di abilità. La fase successiva ha visto la costruzione di un secondo edificio, collegato al primo dall’ingresso principale. Con una superficie di 2.700 metri quadrati, il nuovo poliambulatorio è di 700 metri quadrati più grande di quello precedente. Il costo iniziale è salito dell’uno per cento a causa del necessario rafforzamento aggiuntivo delle fondamenta, una spesa non prevedibile all’inizio. Il valore complessivo dell’opera ammonta a 5.253.354 euro. Tale importo comprende anche l’intera sistemazione degli spazi esterni, con il contributo pure della ditta “Grafist”, per complessivi 5.000 metri quadrati e la realizzazione di 170 posti auto. Nel contesto 200mila euro saranno risarciti dal Ministero della Salute, oltre un milione, invece, dal “Fondo Eco” suindicato.

Denio Zadkovic, Matjaz Kranjc e Marko Lukic
Piantumazione delle querce istriane
L’interno del Polimabulatorio di Santa Lucia
L’ingresso del Pronto soccorso

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