Il 26 dicembre si celebra Santo Stefano che, secondo alcune tradizioni popolari, è anche il protettore dei cavalli. In suo onore si svolgono vari eventi come quello a Sanigrado, piccolo borgo ai margini di Capodistria dove oggi non vi abita praticamente più nessuno. A portare un po’ di vita sono i cavallerizzi, cocchieri e appassionati di equitazione che qui si danno appuntamento per la benedizione dei cavalli. La tradizione è iniziata nel 1995 con soli due partecipanti, ma da allora l’appuntamento ha visto un’importante crescita. Quest’anno gli esemplari, di varie età e razze, sono stati una quarantina con un notevole seguito di pubblico. Numerose, infatti, le persone giunte sin qui per partecipare all’evento sfidando un tratto di strada alquanto tortuoso e una leggera bora, che a Sanigrado, trovandosi sotto il ciglione carsico, è particolarmente pungente. Un’occasione, questa, anche per scambiare esperienze e consigli nell’allevamento dei quadrupedi, che certamente richiede molta pazienza, tenacia e sapere, oltre che non poco denaro. Tra i gruppi più numerosi, quello di Bonini, che è arrivato con una ventina di cavalli. La benedizione anche quest’anno è stata affidata a mons. Jurij Bizjak, già vescovo di Capodistria, che si è detto onorato di tornare a Sanigrado perché al cavallo sono associati tanti simboli, senza dimenticare il ruolo che ha avuto nel corso della storia per le sue tante funzioni, in particolare nel trasporto. “È parte dell’identità del territorio, per cui l’auspicio è che la tradizione prosegua con successo e cura nei confronti di questi gioielli”. Sempre Bizjak ha officiato la messa nella locale chiesa romanica a navata unica dedicata a Santo Stefano risalente al XIII secolo, affascinante per gli affreschi dell’inizio del XV secolo. La sua attenzione è stata rivolta anche a Štefan Hrvatin di Bertocchi, che è nato proprio il giorno di Santo Stefano, ma con un invidiabile traguardo. Ha festeggiato 102 anni e, ancora in gamba, non ha voluto perdere l’evento. Dopo la messa si è infatti recato pure sul prato dove si è svolta la benedizione.

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