Restituzione del Narodni dom: un gesto europeista di pace

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Restituzione del Narodni dom: un gesto europeista di pace
Il Presidente della Fondazione Narodni Dom Rado Race e il Rettore dell'Università di Trieste, Roberto Di Lenarda in occasione della recente cerimonia di firma d'intesa per il trasferimento del Narodni Dom dall'Università degli Studi di Trieste alla Fondazione Narodni Dom, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Foto: quirinale.it

“L’avvenuta restituzione del Narodni dom alla Comunità Nazionale Slovena in Italia è uno dei simboli più forti della spinta europeista dell’Italia e della Slovenia volta alla pace ed alla riconciliazione continua tra i popoli del nostro continente, nel rispetto dei diritti delle Comunità Nazionali.” Lo scrivono in un comunicato diffuso alla stampa Ondina Gregorich Diabatè, Luka Juri e Clio Diabatè in rappresentanza del gruppo Unitarietà-Insieme, che alle elezioni parlamentari del 24 aprile in Slovenia sostiene la candidatura di Maurizio Tremul al seggio specifico per la CNI.
“Vediamo questo concreto gesto come un processo in continua evoluzione che non deve cessare mai, ma anzi – aggiungono nella nota – deve rafforzarsi ulteriormente; siamo quindi lieti che le diplomazie ed i Presidenti dei due Paesi abbiano reso possibile questo significativo passo verso la realizzazione del sogno di pace europea e duratura, tanto più importante in questo momento quando possiamo costatare, con profonda preoccupazione, quanto essa sia fragile e quanto sia preziosa.”
“Desideriamo sottolineare l’incessante opera portata avanti con coerenza e lungimiranza da parte delle organizzazioni rappresentative della Comunità Nazionale Slovena nel Friuli Venezia Giulia, l’SKGZ e l’SSO, guidate rispettivamente da Ksenija Dobrila, e prima da Rudi Pavšič, e da Walter Bandelj, che – così ancora gli esponenti di Unitarietà-Insieme – si sono attivamente impegnate affinché questa restituzione avvenisse così come previsto dalla Legge 38/2001 di tutela globale della Comunità Slovena in Italia.”
“Da oltre due decenni – aggiungono – l’Unione italiana, guidata da Maurizio Tremul, ha coltivato e sviluppato uno stretto e oltremodo proficuo rapporto di collaborazione tra la Comunità Nazionale Slovena in Italia e la Comunità Nazionale Italiana in Slovenia e Croazia, come testimoniato dalle decine di progetti europei brillantemente attuati, ma anche dagli importanti gesti di reciproca solidarietà che la SSO e l’SKGZ da una parte, e l’Unione Italiana dall’altra, hanno saputo attuare. Nell’ambito della Comunità Nazionale Italiana – sostengono per il gruppo Unitarietà-Insieme: Ondina Gregorich Diabatè, Luka Juri e Clio Diabatè – Maurizio Tremul è stato indubbiamente la persona che maggiormente si è impegnato per consolidare questo rapporto di collaborazione, amicizia e solidarietà tra le due Comunità Nazionali, costruendo con il dialogo e in piena trasparenza, un rapporto di collaborazione esemplare non solo per i nostri Paesi, ma – concludono – per l’intera Europa.”

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