Radio Capodistria ha festeggiato i 70 anni

CAPODISTRIA | Una festa in grande stile, come si conviene per un anniversario importante: i 70 anni di Radio Capodistria. L’emittente li ha celebrati sabato con un grande raduno sullo spiazzo e nel giardino antistante la sede, al quale sono stati invitati tutti gli ascoltatori. Molti hanno risposto l’invito coprendo tragitti anche piuttosto lunghi come dal Goriziano, ma anche dall’Italia, com’è stato il caso di una scolaresca di Padova. Hanno potuto scoprire come funziona la radio, visitare gli studi, interessarsi alla tecnologia usata e quelle che saranno le prossime sfide.

Allestiti due gazebo

I programmi italiano e sloveno di Radio Capodistria hanno allestito due gazebo dai quali hanno messo in onda, in diretta, il programma della mattinata. Le conduttrici di oggi hanno intervistato i loro colleghi di un tempo, voci e nomi noti divenuti prima famosi sulla scena locale e regionale, per poi assumere notevole popolarità anche a livello nazionale italiano.
Storie e aneddoti
Sono state riproposte storie e aneddoti, tra scherzi e risate, con i microfoni sempre aperti. Tutto intorno gli abbracci si sovrapponevano alle strette di mano tra vecchi colleghi, amici che hanno condiviso decenni di lavoro a Radio Capodistria e, che ormai a riposo, non si vedevano da tempo.

Inizi pionieristici nel 1949

Alcuni hanno ricordato gli inizi pionieristici del 1949, quando iniziarono le trasmisioni trilingui (anche in croato) e le risorse tecniche erano limitatissime. Altri sono arrivati più tardi, quando fu costruita la nuova sede, che dopo una radicale ristrutturazione negli anni 80-90, ospita ancora oggi Radio Capodistria. Palpabile l’emozione nel ritrovarsi e anche la commozione, pensando ai tanti amici che non sono più tra noi. Il loro contributo è stato menzionato nella parte ufficiale della cerimonia, alla quale hanno assistito il Console generale d’Italia a Capodistria, Giuseppe D’Agosto, il deputato Felice Žiža, il presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul e i rappresentanti di altre istituzioni. Ai redattori responsabili, Aljoša Curavič e Andrej Šavko il compito di fare gli onori di casa.
I saluti della RTV di Slovenia sono stati portati dal vicedirettore generale per il comparto tecnico, Marko Filli, che ha rimarcato come la Radio continui ad avere un ruolo molto importante per l’informazione e lo svago della gente, nonostante la concorrenza spietata della TV, di internet e dei social. Ha fatto presente che dovrà, però, rimanere al passo con i tempi, conformandosi alla digitalizzazione, che comporterà per gli ascoltatori la necessità di dotarsi di nuovi apparecchi. Ne ha regalati, simbolicamente, due ai caporedattori.
Ai due dirigenti è giunto poi il riconoscimento del Comune di Capodistria. Il sindaco, Aleš Bržan, ha ringraziato Radio Capodistria per il ruolo che ha sostenuto in questi decenni e soprattutto per aver portato il nome della città nel mondo. La parte conviviale della festa è iniziata con il concerto della Big Band della Radiotelevisione slovena e della nota cantante, Anika Horvat.

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