Radio Capodistria
celebra 70 anni

Sabato i festeggiamenti con la Giornata delle porte aperte

La sede di Radio Capodistria. Foto Goran Žiković

Radio Capodistria celebra i settant’anni di vita. Per l’occasione abbiamo incontrato il vicedirettore generale della RTV di Slovenia, con delega per i programmi in lingua italiana, Antonio Rocco, e il caporedattore responsabile, Aljoša Curavić. L’emittente nasce il 25 maggio del 1949 per volontà di Belgrado, dove c’era un centro informazioni anche in lingua italiana. “Si è deciso all’epoca di istituire quest’emittente radiofonica, presumo con il riferimento principale di avere uno strumento di propaganda, in vista di una decisione sulla definizione del confine. I primi programmi erano trilingui, in italiano, sloveno e croato. Già da questo punto di vista ha rappresentato una delle poche emittenti a livello europeo con quest’offerta. Dopo la firma del Memorandum di Londra l’emittente era destinata a chiudere i battenti, la questione del confine era stata risolta, ma grazie alla volontà di continuare a creare un programma radiofonico di qualità è sopravvissuta”, spiega Antonio Rocco, precisando che Radio Capodistria ha avuto il pregio di diventare una radio popolare, che ha toccato attraverso le sue trasmissioni e le sue voci le corde di un pubblico più vasto. Assieme alla RAI, alla RTV della Svizzera italiana, alla Radio Vaticano e alla RTV San Marino, Radio Capodistria è socia fondatrice della Comunità radiotelevisiva italofona (CRI) che raccoglie le emittenti italiane pubbliche presenti in Europa, estendendo così il proprio ruolo al di là di ciò che è previsto dalla legge.
Espressione della CNI
“Sin dall’inizio c’è stata la missione della politica estera. Riteniamo di avere un punto di vista privilegiato in materia, specie per la conoscenza delle lingue e del contesto transfrontaliero. Radio Capodistria ha sempre avuto un occhio di riguardo per gli italiani rimasti, è stata e rimane un’espressione della Comunità Nazionale Italiana, una realtà ancora più evidente dopo l’indipendenza della Slovenia. Attraverso le nostre emittenti si realizza il diritto costituzionale degli appartenenti alla CNI ad avere i propri mezzi di informazione”, continua Rocco. Dagli albori Radio Capodistria offre un servizio completo, non solo informazione, ma anche intrattenimento e cultura. Per stare al passo con i tempi da qualche anno è stato attuato il progetto del portale multimediale interattivo, il cosiddetto “4D”, realizzato grazie all’appoggio dell’Unione Italiana. “Con questo abbiamo fatto un buon lavoro anche per mantenere e allargare il contatto con il pubblico. Qui non va dimenticato il grande impegno dei giornalisti”, spiega Rocco, nonostante l’emittente sia alle prese con la crisi del servizio pubblico in Slovenia.
Il problema di finanze e quadri
Le difficoltà finanziarie e la questione dei quadri affliggono l’emittente da tempo. “Stiamo mettendo in piedi un’azione sinergica che coinvolge i nostri rappresentanti politici per fare fronte alle problematiche. Alle spalle abbiamo una stagione di grandi depauperamenti ed emorragie del personale, provocati da pensionamenti e prepensionamenti non previsti. È un discorso che va affrontato sul piano finanziario e di quadri, sia per l’anno corrente sia per il prossimo, sul quale abbiamo già iniziato a lavorare”, si esprime a riguardo Aljoša Curavić. Tuttavia si guarda al futuro con fiducia, da qualche anno Radio Capodistria trasmette 24 ore su 24, ponendola nella posizione di essere un’emittente di riferimento per un contesto più ampio. “Gli incrementi di ascolto importanti sono trainati dalle novità introdotte che riguardano soprattutto i “nuovi” media. Il futuro di Radio Capodistria è segnato da questa prospettiva”, così Curavić.
Festeggiamo insieme
Festeggiamo i 70 anni assieme ai colleghi del programma sloveno, con i quali abbiamo condiviso la frequenza fino al 1979, nonostante l’autonomia delle redazioni. All’interno del Centro regionale sabato apriremo le porte dei nostri studi al pubblico con visite guidate, anche per dare un volto alle voci note. La parte ufficiale prevede l’inaugurazione del nuovo studio per la messa in onda del programma sloveno e un programma culturale con l’esibizione della RTV Big Band con la cantante Anika Horvat. Il 1.mo giugno, invece, è in programma il concerto di Vinicio Capossela, organizzato da Radio Capodistria assieme alla Comunità degli Italiani “Santorio Santorio” con il sostegno della Comunità radiotelevisiva italofona, nell’ambito del Festival estivo del Litorale. È un regalo che facciamo al pubblico e a noi che facciamo la radio, speriamo venga apprezzato”, conclude Antonio Rocco, ricordando che il concerto sarà trasmesso in diretta radiofonica e in streaming.

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