Premio «Isola d’Istria» a Rossella Raschini

La locale CAN le ha reso omaggio sia per i trascorsi di insegnante sia di attivista del sodalizio «Besenghi» anche nel coro «Haliaetum»

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Premio «Isola d’Istria» a Rossella Raschini
Il coro Haliaetum omaggia l'amica. Foto AIA

Il coro misto “Haliaetum” della Comunità degli Italiani “Pasquale Besenghi degli Ughi”, diretto da Nicola Štule, ha aperto la serata dedicata alla consegna del Premio “Isola d’Istria”, conferito a Rossella Raschini. L’appuntamento, particolarmente sentito dalla Comunità italiana locale, ha visto tra gli altri la presenza del deputato al seggio specifico della CNI al Parlamento sloveno Felice Ziza, della vicesindaca di Isola Agnese Babič, del presidente della CAN Jan Pulin e dei presidenti delle CI “Besenghi” e “Dante Alighieri”, Robi Štule rispettivamente Michele Fatigato.

Rossella Raschini con la famiglia. Foto AIA

A presentare la serata è stata Mariella Mehle, che ha definito Raschini “donna poliedrica, nota ai più per essere stata una maestra amatissima delle nostre scuole”. Una serata di ricordi personali, tra cui quello di Pulin, che fu suo studente. Ha ricordato come Raschini appartenesse a una generazione nata “quando non eravamo minoranza”, cresciuta nella convinzione che l’insegnamento fosse una missione capace di lasciare un segno duraturo nella realtà culturale. “Per gli isolani è stata una presenza costante. Festeggiare gli insegnanti significa guardare al passato, al presente e al futuro”, ha affermato. Un altro ex allievo, il violinista Rok Kleva Ivančič, ha dedicato alla maestra un raffinato saltin, seguito dalla proiezione di un video con immagini della sua vita. Raschini ha ricordato l’infanzia in un’Isola semplice, senza cellulari né internet, fatta di strade sterrate, case popolari e giochi all’aperto: valori che, tra l’altro, ha sempre cercato di trasmettere ai suoi studenti. La presidente della Commissione del premio, Alessandra Božič, ha illustrato le motivazioni che hanno portato all’assegnazione dell’onorificenza. Nata a Isola il 2 dicembre 1949, nella famiglia Pustetta, Rossella Raschini è cresciuta in un ambiente profondamente legato alla cultura italiana e alla tradizione artigianale della pietra d’Istria. Il matrimonio con Enrico Raschini e la nascita delle figlie Ilaria e Teura hanno dato forza a un impegno quotidiano fatto di scuola, cultura e comunità. La scelta di rimanere a vivere accanto alla madre, nella casa di sempre, ha contribuito a preservare il legame con le radici isolane ma a anche a ricordare la figura del padre e del fratello, morti prematuramente. Dopo gli studi presso l’Accademia pedagogica di Lubiana, intraprese una lunga carriera come insegnante, lavorando a Sicciole, Santa Lucia e infine a Isola. Per generazioni di alunni è stata la “maestra della festa delle lettere”, capace di rendere l’apprendimento un momento di gioia condivisa e applicando, con largo anticipo sui tempi, principi oggi riconosciuti come didattica inclusiva. Parallelamente all’attività scolastica, Raschini ha partecipato attivamente alla vita della Comunità Nazionale Italiana: dal teatro al gruppo di ballo diretto da Sonja Chicco, fino all’impegno nella CAN e nell’Associazione Giovani. Dal 1975 è stata voce costante del coro “Haliaetum”, coltivando con passione il canto corale. La CAN di Isola ha quindi voluto rendere omaggio a una figura che ha intrecciato famiglia, cultura e impegno civile, che ha fatto crescere generazioni di studenti e che, ancora oggi, con il suo sorriso, continua a essere un esempio.

La consegna del Premio. Foto AIA

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