L’Auditorio di Portorose si è riempito delle “ugole d’oro” dei piccoli cantori delle scuole primarie in occasione della terza edizione della rassegna Cori di Primavera. L’evento, organizzato dall’elementare “Vincenzo e Diego de Castro” con il supporto del Comune e della CAN di Pirano, si conferma un appuntamento di rilievo dedicato alla musica, ai giovani e alla valorizzazione della Comunità Nazionale Italiana a partire dal mondo scolastico. Sul palco si sono alternati oltre 170 alunni provenienti dalle scuole elementari con lingua d’insegnamento italiana di Capodistria, Isola e Pirano. Tra cori, coretti, solisti, duetti e gruppi mini-midi, la serata di venerdì ha offerto uno spettacolo ricco e partecipato, accolto da un pubblico caloroso. A condurre con vivacità l’evento è stata Rosanna Bubola, preceduta dai saluti istituzionali del vicesindaco Christian Poletti e del presidente della CAN Andrea Bartole. Ad aprire la rassegna sono stati i “piccoli cantori” della SEI “Dante Alighieri” di Isola, che sotto la guida della maestra Eleonora Matijašić hanno proposto “Il valzer del moscerino”, evocando atmosfere dello Zecchino d’Oro. A seguire, i “giovani cantori”, diretti dal maestro Nicola Štule, hanno riportato alla memoria le emozioni di Voci Nostre con brani come “Mille e un sorriso” e “Onde”. Il gruppo ha poi eseguito anche “Sotto la luna” e “Il gatto e la volpe”. Spazio quindi alla scuola “Pier Paolo Vergerio il Vecchio” di Capodistria, con una nutrita partecipazione di circa novanta alunni. Il coro delle classi inferiori, diretto dalla maestra Arianna Lo Pinto, ha coinvolto anche le sedi periferiche di Crevatini. Bertocchi e Semedella, mentre le classi superiori, guidate da Chiarastella Fatigato, hanno proposto un repertorio vario, dal “Girotondo intorno al mondo” a “Sorridi amore e vai”, concludendo con “L’amico è” di Dario Baldan Bembo. A chiudere la rassegna è stata la scuola organizzatrice, la “Vincenzo e Diego de Castro” di Pirano, che ha portato sul palco pure i più piccoli delle sedi di Santa Lucia e Sicciole. Guidati dalla maestra Karmen Peroša, i giovani cantori hanno proposto “Viva la mamma”, “Ci pensa il vento” e “Volevo essere un calzino”, brano scelto a rappresentare la CI “Tartini” al Festival Voci Nostre. Momento particolarmente significativo è stato l’intervento degli alunni delle classi superiori che, accompagnati al pianoforte e alla chitarra, hanno interpretato “Volevo essere un duro” di Lucio Corsi, offrendo una riflessione sulla fragilità e sulla crescita personale. La manifestazione ha rappresentato ancora una volta un’importante occasione di incontro e collaborazione tra scuole, capace di rafforzare il senso di comunità attraverso il linguaggio universale della musica. Gran finale corale con tutti i partecipanti sulle note di “Ciao mamma (guarda come mi diverto)”, prima dell’arrivederci alla prossima edizione, prevista a Isola nel 2027.




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