Pirano omaggia Tartini e i 130 anni della statua

La celebrazione nell’omonima piazza per ribadire l’importanza di una figura della cultura europea senza confini

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Pirano omaggia Tartini e i 130 anni della statua
Sul palco l’Orchestra del Teatro “Verdi” (foto: Katja Kodba/sta)

Il profilo centrale di Pirano è segnato da un monumento che ritrae il celebre violinista, compositore e teorico del suono Giuseppe Tartini. La statua che troneggia in piazza Tartini, opera di Antonio Dal Zotto, venne inaugurata il 2 agosto 1896 con la dedica “A Giuseppe Tartini. L’Istria”. A distanza di 130 anni, la città continua a omaggiare quell’opera, custodendo la memoria di Tartini come uno dei nomi più prestigiosi della penisola istriana, ma anche come simbolo di un ampio patrimonio culturale che lega l’Istria, l’area giuliana e veneta e percorre anche altri itinerari. Domenica sera è stato celebrato l’anniversario della posa del monumento alla presenza di residenti, istituzioni, ospiti e turisti giunti da ogni dove. La serata ha rievocato proprio la storica inaugurazione, evento a cui parteciparono all’epoca ben 35 Comuni, tutti nuovamente invitati quest’anno sulla base dell’elenco storico conservato presso l’Archivio di Pirano. Come ha ricordato il sindaco Andrej Korenika, 130 anni fa la città annunciò al mondo la propria capacità di apprezzare la conoscenza, l’arte e le persone il cui lavoro sa trascendere il tempo e i confini. Korenika ha voluto sottolineare come Tartini non sia soltanto un figlio di Pirano, ma una figura della cultura europea, capace di insegnarci che la musica non conosce frontiere. Per questo, ha auspicato che l’anniversario si trasformi in una vera celebrazione di unione, orgoglio e futuro condiviso. Il vicesindaco Christian Poletti ha ribadito come Tartini rappresenti l’anima stessa della città e ha espresso la convinzione che anche i giovani artisti contemporanei hanno la capacità di legare la tradizione all’attualità. Il programma musicale della serata, infatti, è stato suddiviso in due parti. La prima è stata affidata all’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste, diretta da Mojca Lavrenčič, con la partecipazione come solista del noto violinista italiano Massimo Quarta. A seguire, la piazza si è trasformata in un palcoscenico multimediale, animato da proiezioni luminose ed effetti visivi, con le esibizioni dell’Elektro Big Band, del compositore e trombettista Izidor Leitinger, della cantante Raiven e della rapper Masayah, in un dialogo ideale tra la tradizione classica e i linguaggi musicali contemporanei. Pochi giorni prima della ricorrenza, la statua è stata abbellita con il nuovo archetto, realizzato su iniziativa dei cittadini nell’ambito del Bilancio partecipativo comunale, in sostituzione di quello ormai danneggiato dal tempo. Il nuovo archetto richiama fedelmente le forme barocche in uso all’epoca di Tartini, grazie al lavoro meticoloso del restauratore Jernej Mali e degli esperti dell’Ente per la tutela dei beni culturali. La serata domenicale ha rappresentato il momento culminante del progetto “Tartini130”, che per tutto l’anno ha visto il Comune di Pirano collaborare con numerosi partner del territorio, in primo luogo la CNI di Pirano, l’Auditorio di Portorose, l’Ente turistico di Portorose, il “Tartini Festival”, il Museo del mare “Sergej Mašera” e la Scuola di musica di Capodistria, con l’obiettivo di valorizzare e mantenere viva la memoria del grande maestro, sostenere i giovani talenti musicali e rafforzare la cooperazione culturale tra le due sponde dell’Adriatico.

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