Pirano. Odonimi storici, le tabelle sono congrue

Il ricorso avanzato dai vertici comunali a livello ministeriale ha avuto successo

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Pirano. Odonimi storici, le tabelle sono congrue
Foto AIA

Le tabelle con gli odonimi storici in centro città resteranno al loro posto. Il Ministero della Cultura, infatti, ha revocato la delibera dell’Ispettorato in questione che aveva riscontrato nelle insegne, una quindicina in tutto, una presunta violazione della legge sull’uso delle lingue ufficiali, in quanto gli odonimi riportati in dialetto istroveneto non avrebbero avuto un’adeguata traduzione in sloveno. La verifica della vertenza in secondo grado ha portato a conclusioni diametralmente opposte. I funzionari ministeriali hanno accolto il ricorso, avanzato dai vertici del Comune di Pirano, nel quale si era chiarito che i toponimi riportati non figurano nell’italiano standard, bensì nel dialetto locale che si distingue significativamente dalla lingua italiana contemporanea. Questo non è percepito come lingua straniera dagli abitanti dell’Istria, ma rappresenta un elemento autentico della tradizione locale. Si tratta, infatti, di nomi originari, formatisi durante il periodo della Repubblica di Venezia, in un contesto linguistico condiviso da una popolazione eterogenea. Il dialetto istroveneto, inoltre, è iscritto nel registro del patrimonio culturale immateriale sloveno ai sensi della normativa sulla tutela dei beni culturali ed è quindi oggetto di particolare salvaguardia. L’obiettivo dei pannelli è proprio la conservazione di questo patrimonio, la valorizzazione della storia locale e il rafforzamento dell’identità culturale della città di Pirano. Il Ministero della Cultura ha stabilito che il ricorso era fondato e che la decisione dell’Ispettorato risultava errata sia per un accertamento incompleto dei fatti sia per un’applicazione impropria della normativa. Pertanto, ha annullato la decisione e disposto l’archiviazione del procedimento ispettivo. Comprensibile la soddisfazione della CAN comunale e del suo presidente, nonché consigliere municipale, Andrea Bartole. “Siamo molto soddisfatti che il ricorso sia stato accolto e che a Lubiana siano state comprese le tesi esposte dalla municipalità e quindi che le tabelle possano rimanere affisse nella forma espressa. Voglio ribadire che non vanno in alcun modo a sostituirsi a quelle ufficiali con i nomi di vie e piazze piranesi, che rimangono in vigore. Si tratta soltanto di un’informazione in più ai visitatori della città che ricordano la storia e le tradizioni locali”. “La delibera ministeriale”, ha concluso Bartole, “ci permette ora di continuare con l’affissione di altre tabelle storiche, del resto già previste a livello comunale”.

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