Pirano. Nella bozza di Bilancio fondi adeguati alla CNI

Il documento comunale discusso dai consiglieri della CAN di Pirano che si sono riuniti in videoconferenza

La cisterna del Faro di Pirano

Quarta sessione in videoconferenza del Consiglio della Comunità autogestita della nazionalità Italiana di Pirano martedì sera in vista del Consiglio comunale di Pirano di venerdì. Domani, infatti, all’ordine del giorno il punto cruciale sarà la proposta del Bilancio di previsione della municipalità per l’anno 2021 in prima lettura. I consiglieri della CAN ne hanno discusso a lungo e in modo esaustivo, confrontandosi costruttivamente in vari ambiti. In questi giorni il Bilancio è stato esaminato anche alla Commissione per le questioni della nazionalità italiana. Il presidente della CAN, Andrea Bartole ha illustrato come sia per la CAN sia per la Comunità degli Italiani “Giuseppe Tartini” non sono previste variazioni, per cui i fondi saranno in linea con l’anno precedente. Rimane l’impegno di apporre le tabelle con gli odonimi storici, così Bartole, nonché di intervenire sulla copertura della cisterna del Faro, gestito dalla CAN ma di proprietà comunale, che necessita di restauro. È stata ricordata ancora la questione dell’asilo “La Coccinella” di Santa Lucia, ovvero di sollecitare le procedure per l’avvio dei lavori di ristrutturazione, come fatto presente anche dagli altri rappresentanti della CNI nelle varie commissioni e comitati al Consiglio comunale. A riguardo la consigliera Nadia Zigante ha spiegato che entro l’anno dovrebbero essere completate le procedure per passare ai lavori nel 2022. In linea generale la CAN sostiene la proposta di Bilancio, che ammonta a circa 34 milioni di euro, con alcuni appunti da esprimere domani. Oltre a quelli sopra menzionati, anche quello concernente i fondi previsti per lo spostamento della pompa per fognatura nei pressi dei magazzini del sale a Portorose. È stato, inoltre, illustrato il funzionamento e il finanziamento della futura Amministrazione intercomunale, che comprenderà i servizi di Ispettorato e vigilanza, la Protezione civile, la sicurezza antincendio, un Ufficio revisioni, la tutela dell’ambiente e la gestione del territorio e del mare. La proposta non ha generato discussioni ma nel contesto il presidente Bartole ha rilevato che al momento dell’approvazione sarà chiesto l’assoluto rispetto dei canoni sul bilinguismo. In conclusione una comunicazione attesa vista la situazione epidemiologica e cioè che il Gran ballo di Carnevale e gli eventi annessi, cioè la presa del potere cittadino e la sfilata in maschera dei bambini, quest’anno vengono cancellati. La vicesindaco Manuela Rojec ha spiegato, inoltre, che per la sfera culturale i fondi assegnati saranno versati in mensilità senza necessità di specificare come utilizzarli, in modo da facilitare il lavoro durante questo periodo quanto mai incerto.

Andrea Bartole

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