Pirano, il cimitero si racconta tra memoria e identità

Pieghevole bilingue e visita guidata a tombe storiche

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Pirano, il cimitero si racconta tra memoria e identità
Visita guidata ai sepolcri storici. Foto Elena Bubola

Inserito appena un anno fa nella lista dei cimiteri storici d’importanza europea, il camposanto di Pirano prosegue il percorso di valorizzazione del proprio patrimonio storico, artistico e identitario. In occasione della Giornata dei Cimiteri Europei, è stato presentato il pieghevole bilingue “Il cimitero di Pirano – Un percorso tra memoria, arte e identità del territorio”, curato da Kristjan Knez e Martina Paoletić. L’iniziativa ha registrato una significativa partecipazione di pubblico, grazie anche alla presenza degli alunni delle scuole elementari italiana “Vincenzo e Diego de Castro” e slovena “Ciril Kosmač”. La collaborazione tra il Comune, la CAN locale, la CI “Giuseppe Tartini”, l’azienda municipalizzata “Okolje” e la ditta “Grom” ha consentito di presentare pure gli interventi di restauro che hanno interessato la struttura dedicata ai Santi Ermacora e Fortunato. I lavori hanno riguardato la pavimentazione del basamento, le gradinate, le lapidi e gli elementi ornamentali, restituendo decoro e splendore all’edificio. Nel corso dei saluti istituzionali la Console Generale d’Italia a Capodistria, Simona Ciuffoni, ha espresso gratitudine a quanti hanno contribuito alla conservazione del sito, sottolineando il valore della tutela della memoria storica. Il vicesindaco Christian Poletti ha evidenziato come la cura delle tombe rappresenti un importante segno di civiltà e di rispetto verso le identità che hanno plasmato la storia del territorio. Le origini del camposanto moderno affondano nell’epoca napoleonica. Una delibera del 3 febbraio 1809 stabilì infatti il trasferimento delle sepolture al di fuori delle mura medievali, segnando l’inizio della storia del cimitero nella sua attuale collocazione. Durante la visita guidata sono state illustrate alcune delle tombe più significative, appartenenti alle famiglie Zarotti, Cicogna, Rota, Chierego, Fonda, Pupini Davanzo, Lucatelli e Bartole. A conclusione dell’iniziativa, i promotori — che auspicano di trasformare il pieghevole in una pubblicazione più ampia e approfondita — hanno aperto eccezionalmente al pubblico la Cappella de Castro, esempio di architettura neogotica impreziosita da decorazioni in pietra d’Istria e dallo stemma della famiglia. Al di là del valore artistico dei monumenti funerari, il cimitero di Pirano custodisce una parte significativa della memoria cittadina. Un patrimonio storico e culturale che continua a raccontare le vicende delle generazioni che hanno contribuito a costruire l’identità multiculturale del territorio e a mantenere viva la secolare presenza della Comunità Nazionale Italiana in queste terre.

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