Pirano. Favole, Befane e sorrisi per una festa senza età

Nonostante il meteo rigido, Casa Tartini ha registrato il pienone allo spettacolo allestito dal sodalizio in collaborazione con la scuola materna «La Coccinella»

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Pirano. Favole, Befane e sorrisi per una festa senza età
Foto AIA

Il sodalizio “Giuseppe Tartini” ha inaugurato il 2026 con le attese Favole dell’Epifania. L’appuntamento del 6 gennaio, rinnovato per il secondo anno consecutivo, ha trasformato Casa Tartini in un mondo fiabesco popolato da nanetti, principi, streghe cattive e da una coloratissima adunata di Befane, capaci di sfidare freddo e intemperie pur di regalare sorrisi ai più piccoli.

Nonostante le temperature rigide serali, la Comunità degli Italiani di Pirano ha registrato il tutto esaurito per la ripresa delle attività, inaugurata con lo spettacolino del “Gioco-teatro”. Il laboratorio, condotto dall’educatrice Barbara Vranješ – ponte tra il sodalizio e la scuola materna “La Coccinella” – propone attività ludico-didattiche che spaziano su un ampio ventaglio di stimoli culturali e formativi. Vere superstar della giornata sono stati i bambini dai 4 ai 6 anni, che hanno portato in scena una versione recitata e cantata di Biancaneve e i sette nani. La celebre fiaba dei fratelli Grimm, riletta in chiave contemporanea, ha conquistato il pubblico con una messa in scena che, per freschezza e originalità, non ha sfigurato neppure accanto alla versione disneyana. Ideata dalle educatrici, la rappresentazione ha mantenuto gli elementi chiave della storia – la mela avvelenata e lo specchio parlante – arricchendoli con una scenografia suggestiva, curata da Fulvia Zudič, sotto un cielo di “calze” colorate. Nel bosco hanno preso vita la casetta dell’asilo, i canti dei “picconi hey-ho”, una strega bonaria, un cacciatore ecologista e un principe Azzurro decisamente moderno, arrivato in monopattino per suggellare il lieto fine con il proverbiale bacio.

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L’entusiasmo e la fantasia dei piccoli protagonisti hanno sciolto il cuore di genitori, nonni e del numeroso pubblico presente. A dare il via ufficiale all’incontro è stata la coordinatrice culturale Agnese Babič che ha portato i saluti del sodalizio e gli auguri per il nuovo anno, annunciando anche l’esibizione delle giovani ospiti provenienti dall’ultima edizione di Voci Nostre. In rappresentanza della CI di Pirano, Zoe Brajko Vuk e Alina Kocjančič hanno interpretato il brano Volevo essere un calzino, preparato dalla maestra Karmen Peroša, una canzone delicata che sottolinea l’importanza del sostegno familiare nell’infanzia e il valore dell’amicizia e della condivisione. Tra il pubblico anche il vicesindaco Christian Poletti, divertito dall’irruzione in scena delle educatrici dell’asilo “La Coccinella”, protagoniste di uno spassoso intermezzo che ha scatenato risate e applausi. Grande curiosità ha suscitato l’ingresso delle sei Befane, ciascuna con una personalità ben definita: dalla tradizionale legata alla sobrietà istriana alla sportiva con pesi e scaldamuscoli, dalla tecnologica con scopa dotata di GPS e wi-fi alla fashion munita di luci e specchietti, sino alla “Befana-bambina” che non vuole crescere e alla smemorata che confonde stagioni e ricorrenze. Un messaggio chiaro e condiviso: nella diversità si può stare bene insieme e crescere nel rispetto reciproco.

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La festa è proseguita tra giochi, colori, premi e cotillon, distribuiti grazie a una ricca tombola e alla tradizionale gara di biscotti. Con l’aiuto di nonne, mamme e qualche papà, i bambini hanno presentato dolci fatti in casa, dai frollini ai croccanti con gocce di cioccolato o frutta secca. La giuria, composta dalle instancabili “Befane” di Casa Tartini, ha premiato oltretutto i più sfiziosi. A chiudere la giornata, un momento dedicato agli adulti con un originale appuntamento astrologico tra scope, calze dell’oroscopo e dolci portafortuna. Un finale di buon auspicio che ha confermato come la ripresa delle attività del sodalizio “Giuseppe Tartini” abbia saputo spazzare via festività e maltempo con una contagiosa e calorosa allegria.

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