Pirano. Celebrati il patrono San Giorgio e i salinai

Durante il fine settimana la Città è tornata a festeggiare il suo Santo protettore e le leggende a lui collegate

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Pirano. Celebrati il patrono San Giorgio e i salinai
La statua del Santo in processione in piazza. Foto AIA

Durante l’ultimo fine settimana la città è tornata a festeggiare il suo patrono, San Giorgio e le leggende a lui collegate. È stata fatta rivivere la leggenda secondo la quale nel 14simo secolo il Santo, invocato dai fedeli, salvò i piranesi da una terribile tormenta, che rischiava di spazzare via le loro case. In segno di ringraziamento ogni anno attorno al 23 aprile, viene festeggiata la Festa patronale, legata in passato ad un altro importante evento per i piranesi: l’inizio dei lavori nelle saline.

Il duomo gremito per la Santa Messa. Foto AIA

La figura, infatti, è legata alla protezione della comunità, simboleggiando la vittoria del bene sulle avversità atmosferiche e marine. I salinai si recavano nelle case che li avrebbero ospitati per i mesi successivi via mare, portando con se le masserizie che sarebbero servite per rendere meno dura la permanenza lontano da casa. La tradizione è stata ricordata ieri con alcuni sentiti eventi. Al mattino la statua di San Giorgio è stata portata in pellegrinaggio sino al duomo che gli è intitolato. Da piazza Tartini il corteo è stato guidato dai Vigili del fuoco volontari. Giunti in chiesa è stata officiata la Santa Messa, guidata dal vescovo emerito di Capodistria, mons.Jurij Bizjak. È stata impartita la benedizione ai salinai che hanno così potuto prendere la via del mare e recarsi a coltivare i campi saliferi. Una raffigurazione simbolica dei tempi è stata puntualmente offerta dal gruppo etnografico “Famea dei salineri” della Comunità degli Italiani “Giuseppe Tartini” che racconta la storia delle saline, del sale e della sua importanza per Pirano e che soprattutto tutela il patrimonio culturale, rappresentato dal dialetto istroveneto, usato, ad esempio, per indicare gli attrezzi usati nelle saline. La loro antica barca è stata scortata dalle attiviste dello stesso sodalizio che si occupano di voga veneta. La Festa in centro ha così raggiunto il suo apice.

La benedizione del vescovo emerito di Capodistria, mons. Jurij Bizjak. Foto AIA

Si era aperta già venerdì in piazza delle Erbe con il raduno delle Comunità locali sulle loro bancarelle, dove hanno offerto specialità gastronomiche tipiche della tradizione. Gli accompagnamenti musicali erano stati intercalati dal gioco della tombola “in piranese”, dove i numeri estratti vengono abbinati alla cabala del posto. Sabato mattina è stato inaugurato il mercatino in piazza Tartini e si sono susseguiti numerosi appuntamenti, con al centro dell’attenzione ancora la Comunità italiana e il gruppo in costume “Al tempo di Tartni”.

Tra i vari eventi collaterali gli sportivi, ad esempio, si sono misurati nella Corsa dei salinai.

I salinai pronti a partire per le saline. Foto AIA

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