La Madonna in trono con il bambino e Santi” realizzata nel 1518 da Vittore Carpaccio è ora definitivamente collocata nella sua sede originaria, la chiesa dei frati minori di San Francesco d’Assisi a Pirano. Quest’ultima fase nel percorso del suo rientro è stata celebrata sabato alla presenza di un numeroso pubblico, tra cui diverse autorità, anche della Comunità italiana. A benedire la collocazione è stato mons. Jurij Bizjak, già vescovo di Capodistria. Ricordate anche le tappe salienti della ricollocazione nello spazio originario tramite una video proiezione. L’opera era stata portata in Italia nel 1940 per proteggerla dagli eventi bellici, successivamente nel 1943 aveva trovato dimora nel complesso di Sant’Antonio di Padova. In passato ci sono stati diversi tentativi per farla tornare a Pirano, ma i tempi non erano ancora maturi sino alla svolta avvenuta lo scorso settembre. Qualche giorno dopo la Pala è approdata al Centro di restauro di Lubiana per sottoporla a un’attenta analisi in modo da garantire una conservazione a lungo termine, per rientrare a questo punto definitivamente a Pirano per essere ricollocata nell’altare maggiore con tutte le dovute protezioni. Tra le autorità intervenute alla cerimonia, la vicesindaca del Comune di Pirano, Manuela Rojec ha ribadito l’importanza dell’evento non soltanto dalla prospettiva del patrimonio storico. “Dinanzi a noi non c’è solo un’opera d’arte, ma una finestra sull’anima di Pirano. Lo stesso autore rende lustro alla nostra città, il talento e il linguaggio artistico del Carpaccio fanno parte della nostra identità e memoria storica”. Parole di elogio e ringraziamento per tutti coloro che si sono adoperati nella tutela, restauro, studi e restituzione, sono state espresse anche dal guardiano del Convento dei frati minori Janez Šamperl e da Giovanna Baldissin Molli del Museo Antoniano di Padova, dove l’opera era esposta al pubblico prima del rientro a Pirano. “Un percorso non semplice, hanno ribadito, tuttavia i due Paesi sono riusciti a instaurare un dialogo costruttivo, di stima e fiducia reciproca e ad aprire nuove strade – una di queste ci ha portati a questo straordinario evento”. La ricollocazione della Pala del Carpaccio è stata celebrata ieri, domenica, anche con la messa di ringraziamento officiata dal vicario generale dei frati conventuali, Igor Salmič.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.









































