Presso il ginnasio “Sema” di Portorose si è svolta lunedì sera la 27esima riunione del Consiglio della CAN di Pirano, convocata dal presidente Andrea Bartole. Durante l’incontro, è stato approvato il Programma culturale 2026 finanziato dal Ministero della Cultura che dovrà pervenire alla CAN Costiera entro la scadenza di venerdì.
La nuova coordinatrice culturale, Agnese Babič, ha illustrato le linee generali del Piano, dimostrando – come ha sottolineato il presidente Bartole – di essersi già pienamente inserita nella realtà piranese. Il programma, sostenuto da un budget di circa 70mila euro, prevede una serie di iniziative che spaziano dall’attività bibliotecaria a quella editoriale che prevede anche la pubblicazione di nuovi volumi dedicati a Cesare Dell’Acqua e a Guido La Pasquala. Confermata la regolare attività dei gruppi culturali, con particolare attenzione al coro “Tartini” che nel 2026 festeggerà i suoi cinquant’anni di vita. Proseguiranno inoltre i laboratori come Filmistria, produzione musicale, yoga, cucina e giornalismo. Anche i rapporti con la Nazione d’origine manterranno un ruolo centrale: dopo il successo della mostra “Vele del nostro mare”, è in programma un Festival della pesca, mentre si sta valutando, assieme alle altre CAN istriane, l’organizzazione di uno spettacolo di stand-up comedy, sull’onda dell’appuntamento previsto nelle prossime settimane a Portorose. Non mancheranno le consuete collaborazioni con il Festival estivo del litorale, con l’Ex tempore e con le principali manifestazioni locali. Una parte importante del programma riguarda i giovani e la collaborazione con le scuole, ambito che Bartole ha definito prioritario. Sono previsti, ad esempio, corsi di formazione, il concorso letterario “12-14”, l’evento dedicato alla promozione delle scuole della CNI, il Mese della cultura e un laboratorio di fumetto. Una parte del programma prevede la celebrazione della figura di don Bonifacio, di cui nel 2026 cade l’80esimo della morte.
La seconda parte della seduta è stata dedicata al nuovo decreto sul bilinguismo, un testo dalla lunga gestazione grazie alla collaborazione tra la CAN Costiera e. Il decreto, già approvato in prima lettura al Consiglio comunale di Isola, dovrebbe ora essere adottato anche dagli altri tre Comuni costieri per diventare operativo quindici giorni dopo l’approvazione. Si tratta di una versione alleggerita rispetto alle prime bozze, poiché un decreto comunale può occuparsi soltanto delle competenze municipali. L’obiettivo è istituire un indicatore unico per l’Ispettorato intercomunale, in modo da uniformare prassi e controlli. La discussione si è accesa soprattutto sugli aspetti linguistici, poiché alcuni consiglieri hanno osservato che il testo appare ancora fortemente influenzato dalla struttura slovena e che in italiano appare meno chiaro.

Foto AIA
Bartole ha spiegato che molte formulazioni derivano da studi giuridici e che alcune scelte rappresentano, al contrario, un passo avanti nella terminologia amministrativa in lingua italiana nel Paese. Nadia Zigante ha richiesto la lettura puntuale degli articoli, ricordando che l’analisi dettagliata di ciò che riguarda la CNI rientra nei compiti dei consiglieri. Particolare attenzione è stata posta sull’articolo 5, dove il termine “operatività” è stato adottato come traduzione specialistica di “poslovanje”; sull’articolo 7 che tutela specificamente i cittadini italiani autoctoni, distinguendo quindi la loro condizione da quella dei cittadini “europei”, nonché sugli articoli riguardanti i timbri, i moduli, i contenuti pubblici permanenti e le manifestazioni organizzate. Le sanzioni previste sono state giudicate da qualcuno troppo basse rispetto a quelle previste dal Ministero, ma l’Ispettorato ha assicurato che potranno essere applicate anche più volte allo stesso soggetto in caso di violazioni ripetute. L’obiettivo, è stato ribadito, non è quello di creare terrorismo o impopolarità, bensì di consolidare una vera cultura del bilinguismo. La CAN di Pirano ha dato quindi luce verde al decreto.
In chiusura, è emersa la questione degli odonimi. La municipalità di Pirano deve infatti rispondere alla contestazione dell’Ispettorato del Ministero della Cultura, che ha rilevato irregolarità in sedici targhe storiche del centro cittadino. Le critiche riguardano l’assenza della traduzione slovena e, in altri casi, la dimensione dei caratteri, ritenuta non conforme. Il vicesindaco Christian Poletti ha assicurato che il primo cittadino, Andrej Korenika, si è espresso a favore della salvaguardia delle tabelle storiche e i legali del Comune stanno preparando un ricorso alla seconda delibera dell’Ispettorato, che aveva concesso tre mesi di tempo per adeguare la segnaletica.

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