Torna di primaria attualità la destinazione dei vasti terreni nei pressi dell’ex conservificio “Arrigoni”, da anni di proprietà statale e inutilizzati. La Holding statale (SDH) e la Società per la consulenza e la gestione del patrimonio (DSU) hanno voluto tastare il terreno sulla destinazione dei lotti prima dell’approvazione del Piano regolatore comunale, attualmente bloccato dal referendum popolare di alcuni anni fa. Nel corso di un recente incontro svoltosi a Isola, i rappresentanti del Comune e dei Fondi statali hanno constatato che non c’è identità di veduta sulla destinazione della zona cosiddetta “Argolina”, oggi adibita temporaneamente a parcheggio. Emergono appetiti per trasformarla in zona residenziale, con almeno 50-70 unità abitative, anche se con la promessa che gli alloggi sarebbero destinati in prima battuta ai cittadini isolani e soltanto poi a seconde case al mare. Sia dal Municipio sia dall’Iniziativa civile per Isola, invece, giunge la richiesta che alle porte della città non sorgano altri appartamenti, ma bensì strutture destinate a varie attività sociali e culturali. Andrebbero a formare una specie di “salotto buono” che introdurrebbe piacevolmente gli ospiti a quello che è il centro storico isolano. La questione rimane aperta e nel caso che i Fondi parastatali non possano ottenere le licenze edilizie desiderate, sarà presa in esame una collocazione alternativa della nuova zona residenziale.
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