L’appuntamento canoro “Festa della Primavera”, organizzato e promosso dalla Comunità degli italiani di Bertocchi, ha rappresentato l’occasione per celebrare la musica nell’interscambio tra sodalizi che coniuga tradizione, folclore e mantenimento di radici in giovani e assodate sonorità. Sabato sera, nella sala polifunzionale della locale Casa di cultura, il pubblico ha apprezzato le vocalità dei gruppi di casa nella corale femminile “Rondini In-canto” e dei minicantanti della CI di Bertocchi “Gardelini”, nonché degli ospiti delle Comunità degli Italiani di Crassiza e Parenzo. Nella rinascita della natura quale “sprone al nostro fare in coesione”, l’apertura è stata affidata alla polifonica diretta da Amina Dudine. La corale femminile “Rondini In-canto” ha eseguito quattro brani spaziando dall’Inno europeo al “Stelutis alpinis”, seguito da “Adagio” per concludere con un tocco della tradizione ne “La mula de Parenzo”.
“I Merli Canterini” della CI di Crassiza, invece, minicantanti istruiti dalla maestra Valentina Ravalico Vižintin, hanno portato in ascolto un variegato tra “Il gatto puzzolone”, “Felicità”, “Piemontesina”, per chiudere con il pot-pourri istroveneto accompagnato dal giovane fisarmonicista Noa Mikuličić, che ha iniziato la sua carriera artistica a soli due anni. L’identità comune ha coinvolto con partecipe calore il folto pubblico. Hanno fatto sfoggio delle loro voci bianche anche le due “mini” del sodalizio di Parenzo.

Dirette e coadiuvate dalla maestra Annamaria Lovrečić, ne sono scaturite curiose proposte come la filastrocca-cantata de “Il piccolo naviglio” e la particolare versione di “Quarantaquattro gatti”, a impartire matematica con le dita delle piccole di 6 anni, Isabel e Aurora. A chiudere la rassegna “Festa della Primavera”, il trascinante gruppo canoro giovanile del sodalizio di Bertocchi. Diretti da Clio Diabaté, “I Gardelini” hanno presentato quattro brani accorpati tra “Fatti mandare dalla mamma” e “Mamma Maria”, nell’omaggio alla figura genitoriale celebrata a maggio, per finire con “Le tasche piene di sassi” e “Pedro”, ritmo battente che ha scatenato gli animi. L’evento organizzato dalla coordinatrice culturale Liana Vincoletto, è stato reso possibile grazie al sostegno finanziario del Comune e della CAN di Capodistria e dell’Unione Italiana rappresentati, tra il vasto pubblico, rispettivamente, da Roberta Vincoletto e Maurizio Tremul.

L’interscambio di presenti ha portato sul palco Gianfranco Vincoletto, al timone del locale sodalizio di Bertocchi, al fianco delle rappresentanti delle CI di Crassiza e Parenzo, Valentina Ravalico Vižintin rispettivamente Lara Musizza. Sfociata in gioviale convivio, la manifestazione ha fatto sentire mantenimento e divulgazione della nostra cultura, tra richiami del Bel Paese e delle radici istrovenete, con degni eredi le giovanissime voci.


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