Per il porticciolo di Sezza via libera agli investimenti

Marcia indietro da parte dei consiglieri piranesi rassicurati che l’area non sarà interessata da cementificazioni

Uno scorcio del porticciolo di Sezza

Al Consiglio comunale di Pirano è stata data luce verde, al secondo tentativo, al programma degli investimenti per il porticciolo di Sezza, l’attiguo canale e l’infrastruttura stradale da San Bortolo allo scalo stesso. Meno di una settimana prima il documento era stato bocciato dalla maggioranza dei consiglieri presenti. In occasione della nuova disamina, le critiche non sono certamente mancate e le più pesanti sono giunte proprio dal Movimento per il Comune di Pirano del sindaco, Đenio Zadkovič. Hanno sostenuto che si sta violando il regolamento di procedura poiché viene messo ai voti per la seconda volta lo stesso atto. Il primo cittadino ha spiegato più volte che non si tratta del medesimo testo, che vi è stata aggiunta l’infrastruttura stradale nella zona e che, inoltre, bloccare l’investimento significava violare un atto già approvato in precedenza dallo stesso Consiglio municipale. Il porticciolo era incluso, infatti, nel bilancio di previsione comunale. Le spiegazioni fornite non hanno convinto 6 dei 19 consiglieri in aula, che hanno fatto ricorso all’ostruzionismo nella speranza di far mancare il quorum necessario. Hanno minacciato anche un ricorso al Tribunale amministrativo, sostenendo che la convocazione della seduta era illegale, pur specificando che non sono contrari al riassetto di Sezza. I lavori, invece, sono proseguiti regolarmente con la nuova dettagliata presentazione del piano d’investimento. È stato rilevato che gli interventi sono importanti per il punto d’attracco dei pescatori, degli operatori che si occupano di maricoltura (mitili e pesce bianco), per consolidare gli argini delle vicine saline e anche per tutelare l’antico squero esistente in zona. Per il progetto vi sono a disposizione fondi europei a perdere per un ammontare complessivo di circa 2 milioni e mezzo di euro. Non votare il piano finanziario significherebbe non poter concorrere per le sovvenzioni. A confermare quanto può essere fatto in una riserva naturale con i contributi comunitari è stato il direttore del Parco di Strugnano, Robert Smrekar, al quale è stato chiesto di spiegare gli interventi di recupero del patrimonio naturale e storico della località. Alcuni consiglieri che alla prima tornata avevano votato contro, hanno ammesso che la presentazione in loco del piano per Sezza li ha convinti a cambiare idea. Lo ha affermato anche il consigliere italiano Andrea Bartole, che avrebbe auspicato sin dall’inizio informazioni più chiare sulla portata degli investimenti, temendo ad esempio una nuova cementificazione della costa. Fugati questi dubbi ha espresso voto favorevole, assieme alla vicesindaco Manuela Rojec (la terza esponente della CNI, Nadia Zigante era assente giustificata). Altrettanto hanno fatto gli altri presenti in sala, eccetto un astenuto. Il Consiglio ha recepito le richieste della Comunità locale e dell’Iniziativa civica di Sezza per essere inclusi nei vari passaggi del progetto. Sarà formato un Comitato di controllo con esponenti di tutte le parti in causa. In settembre sarà possibile fare richiesta della licenza edilizia, mentre il cantiere potrebbe aprire nel novembre prossimo. L’opera sarebbe completata entro la prossima estate.

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