Orti urbani, un modo per creare comunità

Nell’area di Olmo creati una cinquantina di lotti già assegnati e ora formalizzati nel corso di una breve cerimonia

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Orti urbani, un modo per creare comunità
Un momento della cerimonia (foto: Claudio Moscarda)

Nella valle di Olmo è stato ufficialmente aperto lo spazio riservato agli orti urbani, realizzato dal Comune di Capodistria per i cittadini privi di appezzamenti agricoli propri. L’area comprende 49 orticelli, di dimensioni comprese tra i 25 e i 35 metri quadrati, nonché otto aiuole rialzate con gli assegnatari che avevano già iniziato a coltivare i propri lotti alla fine di giugno. “Non stiamo inaugurando un investimento comunale come tanti altri”, ha osservato nell’occasione il sindaco Aleš Bržan. “Stiamo aprendo uno spazio per la crescita. Su questa terra non cresceranno soltanto pomodori e insalata, ma anche una nuova comunità di persone unite dalla passione per la terra, dal rispetto per la natura e dalla fiducia nella collaborazione reciproca”. Il primo cittadino ha annunciato l’intenzione di individuare ulteriori aree da destinare all’orticoltura urbana. Il bando per l’assegnazione degli orti ha riscosso un successo superiore alle attese, tanto che all’Amministrazione municipale erano pervenute circa 300 domande. Le aiuole rialzate sono state assegnate in base al punteggio delle richieste, mentre per i 49 orticelli, tra le 52 domande con punteggio più alto, si è reso necessario un sorteggio pubblico. Quattro parti sono state concesse gratuitamente pure a enti del territorio locale, ovvero all’Università Popolare, all’Unione delle Associazioni dei pensionati, al Centro di assistenza lavorativa e al Centro di terapia occupazionale “Barčica”. Negli orti è consentita la coltivazione di colture annuali ed erbe aromatiche. L’area dispone di tre pozzi per l’irrigazione; ogni lotto include una cassapanca per gli attrezzi che funge anche da seduta. Completano la struttura un’isola di servizio con sanitari, tavoli, panchine, area giochi per bambini e aiuole di erbe mediterranee. L’accesso è previsto soltanto a piedi o in bicicletta. L’iniziativa concernente gli orti urbani rientra nel progetto “Natura verde”, per un valore di poco inferiore ai 390.000 euro. Di questi quasi 300mila euro sono stati finanziati dall’Unione Europea, tramite il Programma Interreg Slovenia – Croazia 2021-2027, mentre il rimanente è stato attinto dalle casse comunali.

Il sindaco Aleš Bržan (foto: Claudio Moscarda)

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