Mesi estivi: più agenti sulla costa

Il ministro dell’Interno Aleš Hojs, all’incontro con i sindaci istriani, elogia la valida collaborazione per individuare soluzioni volte a garantire un alto livello di sicurezza a turisti e residenti

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Mesi estivi: più agenti sulla costa

Per migliorare la sicurezza in estate lungo la fascia costiera, il Ministero degli Interni sloveno sta preparando l’invio di rinforzi ai reparti di polizia del Capodistriano. A tale scopo il titolare del dicastero, Aleš Hojs, ha incontrato nella sede della Polizia di Pirano, i vertici dei Comuni di Capodistria, Isola, Pirano e Ancarano per fare il punto della situazione. Considerando le buone prospettive per la stagione turistica entrante, le quattro municipalità hanno chiesto una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul campo, nel tentativo di prevenire soprattutto furti in spiagge e alberghi. Per facilitare il lavoro degli agenti spostati in riva al mare saranno necessarie anche adeguate sistemazioni. I primi cittadini hanno già sondato il terreno e offerto alcune soluzioni. A Isola sono stati individuati quattro appartamenti che potrebbero essere acquistati dal governo e assegnati ai poliziotti e alle loro famiglie. Hojs ha elogiato la disponibilità dei Comuni istriani, che hanno anticipato i tempi previsti e offerto da sole opportunità di sistemazione per le forze dell’ordine a riprova degli ottimi rapporti instaurati tra il suo Ministero e gli Enti locali. Sarà cosi possibile migliorare le condizioni di lavoro e la qualità della vita degli agenti di polizia impegnati in nuove mansioni durante l’estate. Le unità abitative sarebbero acquistate o prese in affitto per lunghi periodi, ha precisato ancora Hojs. Il ministro non ha potuto evitare le domande sulla possibile riconversione dell’ex cantiere isolano quale base per tutte le forze impegnate nel controllo e nel soccorso in mare, ma ha definito prematura qualsiasi dichiarazione concreta. Servono attente valutazioni e consultazioni tra le istituzioni interessate, dalla Polizia alla Marina militare. Il primo cittadino di Capodistria, Aleš Bržan ha ricordato che esistono progetti per radunare in una zona ristretta l’Amministrazione di polizia, la Polizia Marittima e qualche Stazione di polizia. Vi è anche l’altra faccia della medaglia, già presentata da gruppi di cittadini. Trasformare Isola e il suo accesso in città in base militare, con la massiccia presenza di uomini e donne in uniforme, andrebbe a cozzare con le strategie di sviluppo in campo turistico, dove l’industria dell’ospitalità mal si sposerebbe con la militarizzazione dell’area. A tale proposito il sindaco di Isola, Danilo Markočič ha ribadito che nel Piano regolatore comunale che dovrà essere rivisto e ripresentato all’opinione pubblica dopo la recente bocciatura al referendum, la zona era riservata a scopi turistici.

Il ministro Hojs con i vertici della Polizia

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