L’impegno di Scheriani su scuola, RTV e bilinguismo

ELEZIONI 2026 Il candidato al seggio parlamentare CNI sulle questioni attuali

0
L’impegno di Scheriani su scuola, RTV e bilinguismo
Alberto Scheriani ad Ancarano. Foto AIA

È stata la scuola il tema centrale dell’incontro con gli elettori organizzato ad Ancarano da Alberto Scheriani, candidato al seggio specifico del Parlamento sloveno alle elezioni del 22 marzo prossimo. Dopo essersi presentato in sintesi, dalle attività alla CI di Crevatini a presidente della CAN Costiera, si è concentrato sul mondo della scuola e relative questioni, problematica che conosce bene dopo 37 anni passati da insegnante e preside, attualmente alla “Pietro Coppo” di Isola, negli istituti italiani. Ha definito le scuole minoritarie delle boutique del sapere, dove il ridotto numero di alunni consente di seguirli da vicino e di proporre attività collaterali interessanti.

Tra i problemi che li assillano la mancanza di docenti, le competenze linguistiche di parte di loro, la carenza di libri di testo validi in italiano e il riconoscimento delle lauree conseguite all’estero dai nostri ragazzi. Tutte questioni spesso evidenziate, ma che hanno bisogno di molto tempo per essere realizzate. Più o meno come i progetti di edilizia scolastica, che una volta messi a bilancio dal governo centrale vanno seguiti sino alla loro realizzazione. Compiti gravosi per chi rappresenta la CNI a Lubiana, ma che Scheriani forte delle sue esperienze si sente di poter affrontare al meglio. Altrettanto vale per i media e per la battaglia della RTV di Capodistria sulla strada dell’autonomia, questione che ha seguito da vicino come presidente del Comitato dei programmi radiotelevisivi italiani.

Ha ripetuto che da parlamentare, se eletto, non intende ingerirsi nelle questioni interne delle CAN e delle CI, pur volendo mantenere i contatti con la base e affrontare di comune accordo le riforme più importanti. Scheriani ha ipotizzato la presentazione di una legge sull’uso pubblico della lingua italiana, che sarebbe un importante riconoscimento dello Stato sloveno per la Comunità nazionale di cui il governo dovrebbe farsi garante. Da Lubiana tornerebbe a monitorare l’attuazione delle norme giuridiche vigenti, spesso lettera morta sebbene chiaramente in vigore.

Il candidato non ha mancato di citare altri temi cari alla nostra Comunità nazionale come il bilinguismo e il relativo decreto appena approvato dai quattro Comuni costieri. È un punto di partenza e non d’arrivo ha rilevato. Ha parlato dei giovani e della necessità di seguirli nel loro sviluppo e ha interloquito due sue ex allieve, oggi studentesse universitarie, che hanno spiegato i problemi che incontrano nel loro percorso formativo. Auspicato, infine, che i programmi di studio in italiano concordati con l’Università del Litorale, prendano piede già quest’anno.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display