L’area adriatico-ionica lega ecologia e turismo

Prende il via oggi il quinto Forum della Strategia macro-regionale dell’Unione europea per l’area Adriatico-Ionica e durerà per tre giorni. Avrebbe dovuto svolgersi a Belgrado, ma piuttosto che annullarlo, a causa dell’epidemia da Covid-19 e delle preoccupazioni relative alla situazione, è stato trasferito in modalità virtuale. Lo slogan di questa edizione è “Rafforzare la resilienza della Regione Adriatico-Ionica attraverso la cooperazione”. Si tratta di un concetto importante, specialmente nel periodo in cui la pandemia ha inflitto una crisi dirompente e mutevole ed è perciò diventato ancora più importante unire le forze e cercare di trovare soluzioni comuni alle sfide generazionali. Il Forum riunirà online i ministri responsabili degli Affari esteri e dei Fondi europei dei singoli Paesi che aderiscono al progetto e si propongono di analizzare e discutere l’impatto del nuovo coronavirus su tre temi principali: gestione delle crisi e comunicazione di marketing, imprenditorialità femminile, innovazione e robotica per la conservazione delle risorse naturali. Sotto l’acronimo EUSAIR (European Union Strategy for the Adriatic-Ionian Region), l’iniziativa è stata avviata nell’ottobre del 2014 con l’adozione del Piano di Azione proposto dalla Commissione europea sulla base di una consultazione, che ha coinvolto l’Italia, la Slovenia, la Croazia, la Bosnia Erzegovina, il Montenegro, la Macedonia, l’Albania, la Grecia e la Serbia. La Strategia è parte della cassetta degli attrezzi dell’UE per favorire la coesione territoriale di aree vaste, coinvolgendo anche i Paesi in via di adesione all’Unione europea. Il centro di coordinamento delle iniziative era stato affidato a Isola. La presidenza a rotazione annuale dell’EUSAIR offre a ciascuno dei Paesi partecipanti la possibilità di indirizzare le priorità e guidare il percorso da seguire. Il primo giugno dello scorso anno, la Slovenia è succeduta alla Serbia nella presidenza, proponendosi di incorporare con successo i progetti faro della Strategia macro-regionale e renderli più ecologici per realizzare una macroregione economica sostenibile, competitiva e socialmente inclusiva. Il concetto cardine alla base della presidenza slovena per il periodo 2020-2021 è “rendere verde l’EUSAIR”. Sul sito della Commissione europea sotto la voce delle politiche regionali, il ministro degli affari esteri sloveno, Anže Logar, ha scritto in una relazione: “Nel corso degli ultimi mesi, sulla base dei consensi ottenuti dai Paesi coinvolti, siamo riusciti a individuare i temi per proposte di progetto specifiche, gettando le basi per affrontare le sfide principali relative al futuro della regione in termini di crescita blu, connettività, ambiente e turismo. Siamo decisi a fondere le conoscenze e l’innovazione presenti nella regione: è questo il motore che ci alimenta e ci guida.” Nella relazione il ministro rimarca, che il territorio può diventare resiliente solo se i suoi cittadini si sentono forti e connessi.

 

Le azioni prioritarie macroregionali concordate congiuntamente figurano tra gli impegni da portare avanti per garantire la convergenza politica, economica, giuridica e finanziaria, nonostante la crisi in atto. Sono fondamentali l’impegno e l’operato di un partenariato, che agevoli la creazione di un clima di fiducia in questa parte incantevole d’Europa, seppur duramente colpita dalla pandemia. La solidarietà e l’efficiente cooperazione regionale multilaterale acquistano una maggiore rilevanza poiché la Regione adriatico-ionica può fungere da esempio per l’Europa e per altri Paesi.

Il prossimo 11 febbraio si terrà sempre sulla piattaforma virtuale la riunione tecnica dei coordinatori nazionali EUSIAR.

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