La costa invasa da rifiuti di ogni genere

CAPODISTRIA | Sta suscitando non poca apprensione in regione l’insolito fenomeno delle masse di rifiuti che stanno invadendo le coste da Pirano a Capodistria. Macchie infinite, composte da ogni genere di scarto, vengono quotidianamente affrontate dai battelli ecologici della Direzione marittima capodistriana e dalle aziende municipalizzate incaricate della nettezza urbana. Gli esperti fanno presente, però, che si tratta di una battaglia ad armi impari, perché le quantità di immondizia che le correnti e i venti portano a terra sono impressionanti. I primi interventi delle squadre di operai sono destinati alla rimozione degli oggetti più grandi, che potrebbero in qualche modo mettere in pericolo la navigazione e soprattutto i natanti più piccoli e le imbarcazioni a vela. Gli aerei che quotidianamente sorvolano l’Adriatico settentrionale per scopi turistici, hanno già avvistato altri banchi di rifiuti alla deriva, che probabilmente non tarderanno molto a raggiungere le spiagge. Finora le più colpite sono state quelle di Strugnano, nonché il mandracchio di Capodistria. La Direzione nazionale per le acque ha avviato un’inchiesta per cercare di individuare la fonte del grave inquinamento. Gli indizi raccolti non basterebbero ancora a indicare con precisione da dove arrivino i materiali di scarto, ma il principale sospettato rimane il fiume Po, che già in passato aveva trascinato in mare i rifiuti raccolti dai suoi affluenti nelle campagne. Tra i resti esaminati vi sono pure lattine, secchi, plastica e altri materiali pesantemente corrosi dalla salsedine, il che starebbe ad indicare che sono rimasti alla deriva per lungo tempo. Una possibile fonte di inquinamento potrebbe essere qualche nave che ha scaricato in mare le sue pattumiere, ma le quantità di rifiuti porta quasi a scartare anche questa tesi. Le aziende municipalizzate hanno già chiesto la collaborazione dei volontari per ripulire ciclicamente il bagnasciuga. Le azioni saranno organizzate a seconda delle necessità. Si cerca anche di capire se sia possibile opporre qualche barriera fisica all’avanzata dei rifiuti. Qualcuno ha ipotizzato l’uso di reti trainate da due barche per imprigionare l’immondizia e trascinarla a riva in un unico punto.

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