CAPODISTRIA | La Sala “San Francesco d’Assisi” ha ospitato la cerimonia per la Festa nazionale della Repubblica italiana, organizzata dal Consolato Generale d’Italia a Capodistria. La ricorrenza celebra il 2 giugno 1946, quando gli italiani e, per la prima volta, le italiane scelsero con un referendum la repubblica al posto della monarchia. L’evento si è aperto con gli inni nazionali di Italia e di Slovenia e, in rappresentanza di entrambe, con l’Inno alla Gioia, l’estratto della Nona Sinfonia di Beethoven scelto come Inno d’Europa. La console generale Simona Ciuffoni, insieme al consorte Igino Scafella, ha accolto i presenti, tra i quali molte autorità provenienti da Italia, Slovenia e Croazia.

“Ricordare gli otto decenni della nostra Repubblica significa riaffermare i valori che superano i confini nazionali e che trovano corrispondenza anche nella Repubblica di Slovenia, Paese amico e partner dell’Italia, con il quale condividiamo il percorso europeo basato sulla pace, sulla cooperazione e sul rispetto delle diversità”, ha dichiarato la console. Ha poi rivolto un pensiero alla Comunità Nazionale Italiana, definendola “risorsa attiva per il presente e per il futuro” e ai nuovi connazionali qui trasferitisi, anch’essi visti come un potenziale. Ha ringraziato la rete istituzionale e tutti i rappresentanti pervenuti, le associazioni degli esuli, l’ICE e l’Istituto Italiano di Cultura, l’Università Popolare di Trieste, la Regione Friuli Venezia Giulia e tutto il personale del Consolato. Presente alla serata anche l’ambasciatore italiano a Lubiana, Giuseppe Cavagna. Nel suo intervento ha ricordato come Capodistria sia il luogo giusto per celebrare la Repubblica italiana: “Qui ci sono radici che sono parte della nostra storia e della nostra identità”. Anche lui ha sottolineato come la CNI sia un fattore di arricchimento non solo per l’Italia, ma anche per la Slovenia: “Dove ci sono più lingue e più culture si vive meglio”. Ha inoltre ricordato che oggi, 5 giugno, ricorre anche la Giornata nazionale dell’Arma dei Carabinieri.

A conclusione della parte istituzionale, la serata ha lasciato spazio all’esibizione dei Neri per Caso. Senza bisogno di troppe presentazioni, sono dal 1995 il più famoso gruppo vocale a cappella italiano. La formazione attuale, con Ciro, Gonzalo e Mimì Caravano, Mario Crescenzo, Massimo de Divitiis e Daniele Blaquier, ha proposto un repertorio di grandi successi autografi e di brani internazionali, omaggiando molti grandi artisti e, soprattutto, facendo cantare il pubblico.

















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