Istroveneto, patrimonio di tutti

Suzana Todorović e Maurizio Tremul

Il dialetto istroveneto è ufficialmente parte del Registro del patrimonio culturale immateriale della Repubblica di Slovenia. Il 22 luglio scorso, infatti, è apparso sulla Gazzetta ufficiale nella categoria tradizione e letteratura tramandate oralmente e va ad affiancare il gioco del pandolo tra le eccellenze istriane, nel Registro dal 2013. “Si tratta di un risultato per tutti quanti, una pietra miliare e sono profondamente soddisfatto perché le lingue e i dialetti arricchiscono questo territorio e ne conservano i valori, che ora vengono riconosciuti anche dal mondo accademico, un risultato storico”, ha spiegato il Presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul che per l’occasione ha indetto una breve conferenza stampa assieme a Suzana Todorović, l’accademica che ha fatto dello studio dell’istroveneto la sua vocazione. Gli albori dell’iniziativa risalgono alla mozione dell’allora membro del consiglio dell’UI e deputato al Parlamento sloveno per il seggio specifico, Roberto Battelli, mentre il 26 maggio 2016 è stata presentata la richiesta ufficiale. A questa è seguita la comunicazione di conferma da parte del responsabile competente per poi culminare con l’iscrizione al Registro del patrimonio culturale immateriale alcuni giorni fa.

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