Isola. San Martino tra canti corali e brindisi

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Isola. San Martino tra canti corali e brindisi
San Martin a Isola Foto AIA

Nell’area di Campo alle Porte, Isola ha celebrato San Martino. L’incontro è vissuto su degustazioni di vino novello, proposte da una ventina di produttori locali, nonché su un articolato programma culturale. Dal preludio mattutino di fiabe e laboratori per bambini, promossi dal Centro comunale per la cultura, manifestazioni e sport sino al vasto bagaglio canoro proposto dalla CI “Pasquale Besenghi degli Ughi” che oltre all’esibizione del misto “Haliaetum” ha ospitato i cori dei sodalizi di Abbazia e Salvore. Presente anche una delegazione della CI di Laurana che ha visitato il territorio di questa parte istriana, dalle saline di Sicciole all’entroterra.

Coro misto Haliaetum della CI Besenghi di Isola
Foto AIA

Da un brindisi all’altro, accompagnati da fritole e caldarroste, i visitatori hanno apprezzato l’esibizione del coro locale diretto da Nicola Štule che con la giusta grinta ha interpretato “A mezzanotte in punto”, “In mezzo al mar”, riscaldando l’uditorio con “Molighe el fil” e “No gò le ciave del porton”. Romantici gorgheggi in amichevole allegria il gruppo corale di Salvore tutto al femminile, guidato dalla dirigente Jovana Vučević, ha “Alzato le ancore” assieme alla “Campagnola bella” mettendo in guardia le donzelle dalle avances dei “giovinoti col bicer in man”, perché se “La mia mamma me ga dito” bisogna diffidare dei latin lover. Memorie dialettali dedicate a vini e mare, a chiudere la serata il gruppo vocale misto “VoCI” di Abbazia. Diretto dal maestro Petar Čučak Migliacci, il medley a partire dall’invito “Andemo a Servola” e ritorno, tra innamoramenti per “Marina” e “Belle in gondoletta”, ha scatenato il partecipe pubblico di tutte le lingue con il coreografico-spumeggiante “L’Italiano” di Cutugno.

Coro femminile Silbio della CI di Salvore
Foto AIA

Ricca performance artistico-culturale, gli attivisti delle quattro Comunità hanno lasciato il lungomare per raggiungere Palazzo Manzioli per il tradizionale convivio con brio e “morbin”. Approntato dal presidente della CI “Besenghi”, Robi Štule e sodali, la galleria ha oltretutto esibito l’esposizione pittorica del gruppo “La Macia”. Tocco di pennelli a riprodurre i “Colori d’autunno”, spunto di scorci a caratterizzare anche su tela l’identità istriana di San Martino con in mostra opere di grappoli, filari, vigneti e ulivi. L’aggregativo a seguire ha lasciato trasparire nella qualità di un insieme scambievole-equilibrato tra coristi, molte voci soliste che hanno regalato ulteriori emozioni profonde in allegria. Espresse all’unisono universale a calcare quel folclore che unisce terra, mare, etichette e pregiate bottiglie, San Martino ha innanzitutto aperto i sinceri cuori della nostra gente.

Coro misto della CI di Abbazia
Foto AIA

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