L’Incontro internazionale dei cori giunto alla 36esima edizione, rappresenta un appuntamento tradizionale dedicato alla polifonia sacra. La manifestazione che promuove anche lo scambio culturale, è da sempre sostenuta dalla Comunità degli Italiani “Pasquale Besenghi degli Ughi” di Isola, assidua partecipe con il coro misto “Haliaetum” che quest’anno ha festeggiato il mezzo secolo di attività. Dedicata a San Mauro – patrono della località – è lo stesso duomo edificato nel periodo rinascimentale-barocco a ospitare i gruppi canori.

Foto AIA
Nell’abside dell’altare maggiore, la serata è stata aperta dai padroni di casa “Haliaetum” diretti da Nicola Štule. A seguire la corale parrocchiale della Chiesa di San Mauro guidata da suor Božena Kutnar, sostenuto da Maja Cencič all’organo e con la solista Ana Marija Tončič circondata dalle “voci bianche” di forte impatto. Penultimo in performance, il coro maschile di Isola diretto dal maestro Klemen Miklavčič ha lasciato la conclusione al gruppo Modesto, ensemble che opera in seno all’Associazione culturale di Ancarano sotto l’egida dl Sonja Mezgec. In scaletta, a ripercorrere secoli di scritture polifoniche d’altissimo livello sino a moderni brani ri-arrangiati, la serata ha visto i saluti e i ringraziamenti del presidente della CI “Besenghi” Robi Štule a tutti gli enti per il supporto finanziario alla cultura nonché, grazie al benestare della Parrocchia di Isola, al parroco don Janez Kobal per la sua disponibilità e per aver reso possibile, una volta ancora, questo momento musicale a elevare il canto sacro nella cornice d’impareggiabile acustica e dai suggestivi interni pregni di fede e tesori. Presenti il deputato al seggio specifico del Parlamento sloveno Felice Ziza e la vicesindaca Agnese Babič, raggiunta in separata sede dall’omaggio floreale di Robi Štule per la preziosa ventennale collaborazione come coordinatrice culturale di Isola, nonché attivista e socia “Besenghi”, il presidente della CAN comunale Jan Pulin, a margine del convivio allestito a Palazzo Manzioli, ha conferito al coro “Haliaetum” una targa ricordo per il mezzo secolo di attività. L’attestato dimostra “l’impegno e la connessione con la comunità locale nel mantenimento dell’arte del bel canto, promulgando la tradizione delle radici canore”. Il riconoscimento è stato ritirato dalla presidente della corale Alessandra Božič. Fondato nel 1975, il coro della Comunità degli Italiani ha scelto sin dalla nascita di portare fieramente l’antico nome latino della città istriana di Isola, che in epoca romana sorse come Haliaetum. Dalla costante crescita professionale, negli ultimi mesi ha riscoperto la sua pienezza vocale con il giovane dirigente Nicola Štule che ha saputo animare con fresca conduzione le vocalità della trentina di coristi sia nelle performance che nelle scelte.

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L’appuntamento in San Mauro, dal folto pubblico a gremire il duomo tra le navate, ha goduto della potenza vocale del quasi centinaio di voci esibitesi in alternanza. Perfetto augurio ai popoli per un Natale colmo di pace e serenità nei cuori, il brano Hallelujah di Cohen ha avvolto Isola nella fredda notte donando a tutti i presenti quel pizzico di fede e speranza nel domani.

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