Isola. Olivicoltura, una stagione in media con le recenti

I produttori alle prese con il proliferare degli insetti, tra cui la mosca olearia e la cimice asiatica

Alcuni rami ricchi di olive

L’emergenza Coronavirus e il maltempo hanno cancellato quest’anno la tradizionale manifestazione “L’ulivo dei sindaci” che a Belvedere sopra Isola dava il via alla raccolta delle olive nell’Istria settentrionale. Gli esperti del settore hanno voluto ugualmente presentare con una relazione scritta i loro punti di vista sul settore, sulle colture e sulla produzione di olio d’oliva. Stando a quanto rilevato dalle più importanti Associazioni del comparto, la stagione 2020 sarà nella media delle ultime stagioni. Durante le fioritura degli alberi si è avuto un periodo di siccità, replicato in settembre. I terreni negli uliveti sono bassi e non hanno potuto raccogliere acqua o umidità a sufficienza. La conseguenza diretta è stata un’impollinazione carente per il tipo bianchera istriana. Le conseguenze della siccità sono ancora in fase di valutazione presso l’Istituto di agraria. Le condizioni atmosferiche, invece, hanno favorito il proliferare degli insetti e specialmente della mosca olearia. La sua presenza è stata la più massiccia dopo il 2014. I periodi di precipitazioni intermittenti hanno permesso alle larve di svilupparsi anticipatamente, già in primavera. Il volo delle mosche è stato monitorato in 15 punti diversi per stabilire le contromisure possibili. Alcuni coltivatori hanno segnalato anche l’aumento della presenza, nel corso di tutta la stagione, della cimice asiatica, insetto capace di causare seri danni alle piante e ai frutti. Le ricerche condotte dall’Istituto per l’olivicoltura del Centro di ricerche di Capodistria, hanno dimostrato che gli insetti influiscono sulle quantità di prodotto finale nella misura all’incirca del 15 per cento. Al problema si può ovviare aumentando le quantità di olive grazie alla scelta e alla combinazione adeguata di fertilizzanti. Gli esperti si sono concentrati ancora sulla colorazione tardiva delle specie brune e la concentrazione oleica bassa agli inizi. I rilevamenti in corso consentono di scegliere il momento ideale per la raccolta e la spremitura. L’andamento dei processi può essere seguito via internet alla pagina www.kmetijskizavod-ng.si. Il periodo più indicato sembra essere quello di ottobre e in casi particolari la prima decade di novembre. Per consentire ai frantoi di lavorare a pieno regime, evitando code, sarebbe opportuno pianificare le azioni di raccolta delle olive anche nei giorni feriali.

Campi e oliveti a ridosso di Isola
Il sindaco di Isola Danilo Markocic con Eva Stravs Podlogar, sottosegretaria di Stato

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