Isola. Malati Covid, la solidarietà degli ospedali

Soddisfazione espressa da Tina Bregant, capo gabinetto al Ministero della Salute a margine della visita a Isola

Tina Bregant in visita all’Ospedale di Isola

Soddisfazione per la solidarietà a livello nazionale dimostrata dai nosocomi con le strutture che non riescono a far fronte all’emergenza Covid. L’ha espressa il capo gabinetto al Ministero della Salute, Tina Bregant, durante la visita all’Ospedale generale di Isola. Come ha sottolineato, il numero dei ricoverati negli ospedali e nelle unità di terapia intensiva è ancora alto e si prevede che sarà così almeno per i prossimi 14 giorni. “Unendo le forze saremo anche in grado di fare fronte a questa ondata invernale di epidemia, che è difficile per tutti”, ha detto la Bregant. Ha ricordato che il Covid-19 non è l’unica malattia che stiamo affrontando, quindi ha accolto con favore la prevista apertura di un dipartimento di radiologia notevolmente rafforzato a Isola per l’inizio di febbraio, che sarà un grande vantaggio per i pazienti. Rispetto alla pandemia, il direttore amministrativo del nosocomio isolano, Radivoj Nardin, ha sottolineato che manterranno la loro promessa e, come già fatto finora, faciliteranno l’accesso alle cure per i pazienti colpiti dal virus provenienti da altre regioni slovene, che allo stato attuale rappresentano le metà dei ricoverati. Per quanto riguarda le pressioni sul personale medico e paramedico, Nardin ha sottolineato che attraverso la riorganizzazione interna e la sospensione di alcuni programmi, ha assicurato che possono resistere ancora per circa 30 o 45 giorni. Il direttore sanitario, Dušan Deisinger, ha precisato che l’Ospedale di Isola tratta attualmente 34 pazienti Covid, quattro dei quali in terapia intensiva. Sono stati accolti pazienti di Murska Sobota e di Nova Gorica, dove i posti riservati all’emergenza non bastavano più. Si è detto soddisfatto della vaccinazione dei dipendenti, mentre oltre 150 hanno già sconfitto la malattia. Finora 460 su circa 860 sono stati vaccinati e altri 38 hanno fatto domanda, tanto che il tasso di vaccinazione toccherà già adesso il livello desiderato del 60 per cento. Per quanto riguarda la riduzione delle dosi di vaccino da parte della società “Pfizer”, la Bregant ha assicurato che non sarà drastica, come si temeva anche se non ha potuto fornire cifre specifiche. Dal Ministero della Salute, nel frattempo, è stato dichiarato all’agenzia STA che la fornitura annunciata di vaccino “Pfizer” per l’intera UE sarà dimezzata la prossima settimana a causa di problemi con i fornitori. Tuttavia, come sottolineano, ciò non influirà sulla fornitura complessiva di vaccini nel primo trimestre, dato che dalla “Pfizer” è giunta la promessa che questa offerta sarà più alta già a febbraio. Come hanno spiegato i responsabili del Ministero, sarà quindi necessario soltanto un piccolo assestamento del piano di vaccinazione per la prossima settimana.

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