Sottolineano sempre di essere, prima di tutto, un gruppo di amici e questo traspare immediatamente dall’intesa della Kompanija Izolana. Cantando si divertono davvero e riescono a trasmettere questa complicità anche al pubblico. La Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola li ha ospitati sabato a Palazzo Manzioli, con presentazione del presidente Michele Fatigato e la presenza in sala del deputato italiano al Parlamento sloveno, Felice Ziza.
A dirigere il gruppo è stato Zoran Milenkovski, mentre il programma è stato introdotto dal connazionale Robert Radolovič, membro del gruppo e socio della CI “Dante”. Con loro sul palco c’erano Branko Franović, Damjan Gregorič, Dean Kleva, Alenskander Janev, Milan Milostnik, Sašo Glavaš e Vladimir Babić. Solitamente il gruppo si esibisce a cappella, ma per un concerto corposo hanno deciso di farsi accompagnare dal chitarrista Damian Ličen e dal fisarmonicista Peter Kaligarič. La formazione, dal nome volutamente “istriano” che non ha bisogno di traduzioni, affonda le sue radici nella tradizione canora della città che spesso viene celebrata come un luogo di amicizia, convivialità, storia e bellezza. Fondata nel 2016, la Kompanija Izolana è ormai un gruppo vocale armonico di riferimento, impegnato nella valorizzazione del patrimonio immateriale locale.
Accanto ai brani tradizionali hanno proposto pure quattro loro canzoni originali: “Moje zvezd”, “Bandima”, “Večno mlad” e “Izolanska Kantada”, di cui due già disponibili online. Il programma ha poi spaziato tra pezzi in dialetto, in italiano, in sloveno e in inglese, includendo brani di Rudi Bučar e altri classici della memoria popolare che hanno coinvolto anche il pubblico nel canto. Il viaggio musicale ha poi attraversato altri mondi sonori, come quello dal gospel di “Low down the chariot” fino alla malinconia di “Solinar” dei Faraoni e a “Cara Gina” dei Gedore, per concludersi con “Sen znala jes”, altro brano di Bučar. Prima di quello isolano, l’ultimo concerto che aveva coinvolto la compagnia si era tenuto per San Martino a Maresego. Il loro prossimo appuntamento sarà un’uscita dedicata allo studio e alla ricerca di nuove intuizioni, un modo per continuare a crescere insieme rimanendo sempre fedeli alle origini: quelle di essere un gruppo di amici che canta per il piacere di farlo.

Foto AIA
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