Isola. Incentivi «de minimis» al comparto ittico

L’amministrazione locale ha emesso un bando per l’assegnazione di contributi relativi ai costi di ormeggio

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Isola. Incentivi «de minimis» al comparto ittico
Il porto pescatori rinnovato Foto AIA

Il Comune di Isola ha pubblicato il nuovo bando di concorso per l’assegnazione degli aiuti statali destinati alla conservazione e allo sviluppo della pesca e della maricoltura per l’anno 2026. Il provvedimento, adottato ai sensi dello Statuto comunale e del Regolamento sulle risorse riservate al settore ittico, mira a sostenere concretamente gli operatori locali attraverso contributi a fondo perduto concessi in regime “de minimis”. L’ente committente è il Comune di Isola. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche locali di tutela e valorizzazione delle attività tradizionali legate al mare, riconosciute come strategiche per l’economia e l’identità del territorio. I contributi saranno erogati in conformità al Regolamento specifico dell’Unione europea che disciplina gli aiuti di modesta entità e non in grado, pertanto, di alterare la concorrenza nel comparto della pesca e dell’acquacoltura. Per il 2026 l’importo complessivo messo a disposizione ammonta a 40.000 euro, stanziati nel Bilancio di previsione comunale alla voce “Conservazione e sviluppo della pesca”. Le risorse finanzieranno un’unica misura: il cofinanziamento dei costi di ormeggio sia per pescherecci sia per imbarcazioni destinate alla maricoltura. Possono presentare domanda le persone giuridiche, gli imprenditori autonomi e le persone fisiche che esercitano la pesca commerciale quale attività principale e che siano in possesso delle autorizzazioni previste dalla normativa vigente. È inoltre richiesto che i richiedenti siano proprietari, locatari o concessionari di un’imbarcazione con ormeggio nel porto peschereccio comunale. Sono considerati ammissibili esclusivamente i costi di ormeggio sostenuti nel periodo compreso tra il 1º gennaio e il 31 dicembre 2025. L’intensità dell’aiuto può coprire sino al 100% delle spese ammissibili, fermo restando il rispetto dei massimali previsti dalla normativa europea sugli aiuti “de minimis”. Qualora il numero delle domande superi la disponibilità finanziaria, il contributo sarà ridotto proporzionalmente. Il Comune verificherà preventivamente che i richiedenti non abbiano debiti verso l’ente, lo Stato o il gestore del porto e che non abbiano già ottenuto finanziamenti pubblici per gli stessi costi. L’utilizzo dei fondi sarà soggetto a controlli: in caso di irregolarità o dichiarazioni false, il beneficiario dovrà restituire le somme con gli interessi e potrà essere escluso dai contributi nei prossimi cinque anni. Le domande devono essere presentate entro il 16 marzo 2026 utilizzando i moduli ufficiali disponibili sul sito del Comune. È possibile inviarle per posta oppure consegnarle a mano all’Ufficio protocollo, in busta chiusa recante la dicitura richiesta dal bando. Le istanze tardive o incomplete saranno rigettate. Le pratiche saranno esaminate da una commissione nominata dal sindaco entro dieci giorni dalla scadenza. L’esito sarà comunicato ai partecipanti entro 60 giorni. Contro la decisione è ammesso ricorso entro 21 giorni dal ricevimento dell’atto. Con questo intervento l’Amministrazione comunale conferma l’attenzione verso il comparto ittico locale, puntando a sostenere la continuità operativa delle imprese della pesca e della maricoltura e a preservare un settore fondamentale per la tradizione marittima di Isola.

Foto AIA

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