Isola. Consolato, rimarcato il Giorno della Memoria

Per alunni e studenti delle scuole CNI proiettato in materia al cinema «Odeon» il film «La vità è bella»

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Isola. Consolato, rimarcato il Giorno della Memoria
La console Simona Ciuffoni. Foto AIA

L’istituzione del Giorno della Memoria, avvenuto in Italia nel 2000 e successivamente riconosciuto dalle Nazioni Unite nel 2005 con ricorrenza fissata ogni 27 gennaio, ha sancito la necessità di raccontare la cruda tragedia della Seconda Guerra Mondiale. Fare i conti con lo sterminio perpetrato dal nazi-fascismo contro ebrei, rom, omosessuali, popoli slavi e oppositori politici si è imposto come un atto di rispetto e di responsabilità collettiva, che riguarda la politica, le istituzioni, i cittadini e, soprattutto, la scuola. È in questo contesto che il Consolato Generale d’Italia a Capodistria, in collaborazione con l’Università Popolare di Trieste e l’Unità di Capodistria dell’Istituto dell’Educazione della Repubblica di Slovenia, ha organizzato ieri al cinema “Odeon” di Isola una doppia proiezione del film “La vita è bella”, rivolta agli allievi delle scuole elementari e medie CNI del territorio. La pellicola del 1997 di Roberto Benigni vincitrice di tre Oscar – miglior film straniero, miglior attore protagonista e miglior colonna sonora di Nicola Piovani – è stata scelta come strumento per avvicinare i giovani a una pagina di storia estremamente dolorosa. Il racconto, con una forma poetica e non esplicitamente cruenta, riesce a trasmettere l’orrore dell’Olocausto, mostrando la forza dell’amore di un padre che tenta di proteggere il figlio da una realtà disumana. In uno dei suoi primi incontri con le scuole, la Console Generale d’Italia a Capodistria, Simona Ciuffoni, ha evidenziato la volontà di rafforzare il rapporto con gli istituti scolastici, coinvolgendo attivamente studenti e docenti. “I giovani, l’insegnamento e la cultura sono centrali nell’attività del Consolato. Vogliamo essere vicini alle scuole e ai ragazzi”. Nel corso dell’incontro, ha poi sottolineato l’importanza del Giorno della Memoria quale strumento educativo e civile. “Questa giornata è stata istituita per fare in modo che quell’esperienza terribile non vada perduta. È fondamentale raccontare ai ragazzi e renderli consapevoli della gravità di quegli avvenimenti”. La Giornata è anche, sempre, un’occasione per interrogarsi sul presente. Comprendere la storia significa saper leggere il mondo di oggi, riconoscere il riemergere di ideologie estreme sotto nuove forme, nuovi slogan e nuove bandiere. La memoria della Shoah dovrebbe essere universale e il suo mandato morale è assoluto: “mai più”, per nessuno. Un messaggio che “è tanto più importante oggi, alla luce dello scenario che ci circonda”, ha ribadito la Console italiana, Simona Ciuffoni riferendosi al contesto internazionale attuale. Il presente è infatti segnato da nuovi conflitti, in cui la violenza è tornata a imporsi come linguaggio dominante e vincente. Un tempo in cui l’odio riecheggia nel discorso politico, si torna a parlare di armi e di nemici, mentre la retorica della difesa sostituisce quella dei diritti. Da Gaza all’Ucraina sino ad altri teatri di guerra dimenticati, scorrono nuovamente immagini di popolazioni civili ridotte alla fame, private della dignità e dei diritti fondamentali, vittime di un processo di disumanizzazione che si credeva appartenesse al passato.

La proiezione al cinema Odeon.
Foto AIA

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