Isola. Cigni, riscontrati alcuni casi di aviaria

A quanto pare l’esemplare di cigno reale trovato senza vita a Fiesso non è stato un caso isolato. In questo giorni le autorità hanno rinvenuto un altro cadavere di cigno lungo la costa del Comune di Isola. In entrambi i casi si tratta di influenza aviaria ad alta patogenicità del sottotipo H5N8, una malattia virale ad alto contagio che può colpire tutte le specie di uccelli. Questa si trasmette attraverso il contatto di animali sani con quelli malati, le loro secrezioni e prodotti infetti non trattati termicamente, mangimi contaminati, acqua e lettiere. Gli esseri umani possono diffondere il virus attraverso le proprie calzature, attrezzature e veicoli contaminati. Tuttavia, il sottotipo H5N8 non è pericoloso per l’uomo, ma altamente patogeno per i volatili. Da ottobre, quando sono stati rilevati i primi casi, la malattia è stata confermata nel pollame e nei volatili in cattività nei Paesi Bassi, Germania, Regno Unito, Danimarca, Francia e Svezia, mentre negli ultimi giorni il verificarsi dell’aviaria è stata rinvenuta anche in Croazia, in una fattoria con 65mila tacchini nel Comune di Novigrad Podravski. Gli operatori del settore esortano gli allevatori ad attuare costantemente le misure di biosicurezza prescritte, che sono la base per prevenire l’introduzione della malattia nell’allevamento. È anche importante che gli allevatori monitorino da vicino la salute dei propri animali e in caso di eventuali cambiamenti come decessi, mancata deposizione delle uova, anoressia o cambiamenti nel comportamento degli animali contattino i veterinari. Tornando ai casi di aviaria riscontrati in regione, gli ornitologi fanno appello alla cittadinanza affinchè non tocchi i cadaveri degli uccelli trovati in natura, ma di rivolgersi immediatamente al Centro informativo, chiamando il numero 112.

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