Isola. CI «Dante Alighieri», assemblea straordinaria: il Direttivo dice no

«La richiesta non rispetta Statuto e normativa»

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Isola. CI «Dante Alighieri», assemblea straordinaria: il Direttivo dice no
Una veduta di Isola. Foto Željko Jerneić

Il Consiglio direttivo della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola ha respinto la richiesta di convocazione dell’Assemblea straordinaria dei soci presentata il 10 giugno scorso, ritenendo il deposito delle firme non conforme alle disposizioni statutarie e alla normativa vigente.

La decisione è stata assunta il 25 giugno con apposita delibera del Direttivo, che ha motivato il rigetto sulla base del parere di un legale incaricato “a tutela della Comunità e del suo ordinato e sereno lavoro”.

Nel comunicato diffuso alla stampa, il Consiglio spiega che il provvedimento “affronta in cinque separati punti i motivi per i quali il Direttivo stesso non poteva che rigettare quanto depositato”, in quanto sarebbero emerse “sostanziali gravi irregolarità e il mancato rispetto delle norme dello Statuto e della legge sulle associazioni ZDru-1, oltre che dei principi generali della legislazione in materia di formazione degli atti”.

Il Direttivo precisa inoltre che il provvedimento contiene anche una “clausola di improcedibilità”, determinata “dall’attuale situazione di incertezza sulla composizione e formazione dell’Elenco soci”, circostanza che ha portato alla nomina di “un’apposita Commissione di verifica”.

Nel documento il Consiglio auspica che, con la conclusione della procedura, “abbia termine la vera e propria campagna di odio, tesa a distruggere il faticoso lavoro di riavvio della Comunità”, ricordando come il precedente Direttivo, dimessosi nel maggio 2024, avesse lasciato la Comunità “in condizioni di gravi difficoltà finanziarie, organizzative e di prospettiva”.

Secondo quanto affermato nel comunicato, il nuovo Consiglio direttivo, eletto nel giugno 2024, avrebbe invece favorito il progressivo ritorno dei soci alla vita del sodalizio. “La CIDA, con l’impegno costante di larga parte del nuovo Direttivo, ha visto riavvicinarsi tantissimi soci a frequentare la Comunità, ritornata a essere la casa di tutti”, si legge nella nota.
Il Direttivo ripercorre quindi l’attività svolta negli ultimi due anni, ricordando che già nei mesi conclusivi del 2024 “tutte le attività culturali erano state riavviate”. Nel corso del 2025 sono stati organizzati “otto spettacoli per adulti e bambini, sei laboratori per le scuole delle Comunità degli Italiani di Isola e Capodistria, proiezioni cinematografiche per circa 200 bambini, il centenario della Pullino con una mostra, una pubblicazione e manifestazioni sportive, le celebrazioni del miracolo di San Mauro, quattro conferenze – due delle quali con ospiti di rilievo internazionale come Umberto Guidoni Di Pippo e Massimo Cacciari e due dedicate a personalità della Comunità Nazionale Italiana, Isabella Flego e Nino Benvenuti – oltre allo spettacolo per il venticinquesimo anniversario del gruppo dei cantanti e allo spettacolo natalizio con la mostra del nuovo Santo Presepe isolano”.
Il comunicato ricorda inoltre che “il gruppo sportivo, sotto la direzione di Kevin Bozič, ha continuato e rafforzato con successo il valore e la presenza della componente sportiva della CIDA all’interno della Comunità Nazionale Italiana”, mentre hanno proseguito la propria attività “cinque gruppi musicali, tre gruppi culturali per bambini, un laboratorio di scultura e un gruppo teatrale”. A queste iniziative si aggiungono “due gite culturali riservate ai soci, a Pola e Dignano e a Venezia, oltre a numerosi momenti aggregativi”.
Secondo il Consiglio direttivo, “anche il 2026 stava seguendo la stessa strada, rafforzando ulteriormente i rapporti con le Comunità degli Italiani di tutta l’Istria, prima che qualcuno tentasse di azzerare tutto”.

Il comunicato si conclude ribadendo che “il Consiglio in carica non sta facendo alcuna battaglia contro qualcuno o qualcosa; sta solo cercando, perché questo chiedono davvero i soci, di difendere l’idea che Palazzo Manzioli sia la casa serena della nostra Comunità, dove tutti possano sentirsi a proprio agio, anche pensandola su alcune questioni in maniera diversa, nel rispetto delle regole e delle leggi”.

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