Mancano una ventina di giorni al Natale e l’atmosfera si fa sempre più festosa. Anche Palazzo Manzioli, sede della Comunità nazionale Italiana di Isola, ieri mattina si è riempito di applausi e risate. La CAN locale, infatti, ha invitato i bambini della Scuola Materna “L’Aquilone” e della Scuola Elementare “Dante Alighieri” a vivere una mattinata tra mimo, giochi e fantasia. Ad accogliere i giovanissimi spettatori è stata la collaboratrice professionale Martina Gamboz, che ha voluto sottolineare il clima accogliente della Comunità: “Benvenuti a Palazzo Manzioli, questa è la casa di tutti: di chi parla l’italiano e di chi lo impara”. Sul palco, spoglio ed essenziale come vuole la tradizione del mimo, Anselmo Luisi e Giulio Settimo hanno portato in scena il loro spettacolo “Clap Clap”, una produzione ZaTroCaRaMa APS. Vestiti in modo altrettanto semplice, hanno raccontato la storia di due piccoli amici-nemici che, tra giochi e sfide, imparano che collaborare è più divertente che competere. La forza dello spettacolo sta tutta nel modo in cui i due attori usano il loro corpo. Le mani accarezzano un gatto, la lingua gusta un gelato, le braccia sollevano rocce e sassolini, e un semplice “gnik gnok”, accompagnato dal movimento del bacino, ricorda il cigolio di un’altalena. Al centro della scena c’era, incredibilmente, la musica: con le mani che battevano, i piedi che marciavano e le dita che schioccavano si era creato un ritmo irresistibile per i bambini, che a fatica riuscivano a rimanere fermi sulle sedie. In inglese, questa si chiama body percussion, ed è una tecnica in grado di creare melodie anche senza gli strumenti musicali. La sala si è poi trasformata in un laboratorio dove, guidati dagli attori, alunni e maestre hanno provato a ricreare ritmi utilizzando mani e piedi. Le sorprese, tuttavia, non erano ancora finite: il saluto conclusivo è arrivato da San Nicolò e dal suo elfo, accolti da molti occhi spalancati e da braccia tese per ricevere un dolcetto, o due.
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