Isola. All’Assemblea CI «Besenghi» approvati i piani operativi

Manifestati malumori rispetto la suddivisione dei vani a Palazzo Manzioli e al dialogo carente con la CAN

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Isola. All’Assemblea CI «Besenghi» approvati i piani operativi
Robi Stule e Agnese Babic. Foto AIA

L’Assemblea della Comunità degli Italiani “Pasquale Besenghi degli Ughi” ha dato luce verde al piano finanziario e di lavoro per il 2026. Illustrato dal presidente Robi Štule, coadiuvato da Agnese Babič, il documento ha fissato gli appuntamenti per l’anno a venire e previsto oltre 100mila euro per la loro copertura finanziaria. Per uscite ed entrate si tratta di una previsione, in attesa di conoscere i finanziamenti effettivi forniti dalla CAN comunale e dall’Unione Italiana. Il direttivo del sodalizio è stato autorizzato a ripartire i mezzi accordati in via definitiva dai finanziatori, chiedendo conferma dell’assestamento di bilancio alla prossima Assemblea, prevista per marzo. I presenti hanno tributato un omaggio con un minuto di silenzio ai connazionali isolani scomparsi negli ultimi tempi. Parlando di anniversari del prossimo anno è stata annunciata la commemorazione di Silvano Sau nel decennale della sua scomparsa. Gli altri eventi tradizionali saranno tutti riproposti e si studia la possibilità di portare a Isola qualche nome famoso della musica italiana. Sotto le varie gli attivisti hanno espresso riserve sulla gestione di Palazzo Manzioli e sulla suddivisione dei vani a disposizione dei vari gruppi. La CI “Besenghi” ne ha una ventina e sarebbero penalizzati rispetto a quelli dell’altro sodalizio isolano. Critiche sono andate alla collaborazione con quest’ultima istituzione, al dialogo carente con la CAN e al funzionamento dell’Unione Italiana Capodistria. Il presidente Štule ha riferito di aver riportato ai responsabili della sede gli appunti che si sentono circolare ciclicamente e di averli anche invitati alla seduta dell’Assemblea. Ha rivendicato per se stesso e per la “Besenghi” il diritto a operare in completa autonomia, non occupandosi delle vertenze aperte con altre istituzioni CNI. Ha voluto smentire le illazioni su un presunto progetto per fondere le due Comunità isolane. Ha fatto presente, però, che il 2026 sarà un anno elettorale a tutti i livelli, che potrebbe portare a cambi al vertice e a nuove strategie. “L’unico modo per poter influire sul futuro lavoro”, ha dichiarato Štule, “è candidarsi e farsi eleggere”. Ha poi elogiato coloro che hanno contribuito a realizzare i vari progetti, ringraziando in particolare Agnese Babič, in procinto di lasciare il suo posto di lavoro a Palazzo Manzioli e che ha riscosso il plauso dei soci.

I soci della Besenghi in Assemblea. Foto AIA

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