Invasione di meduse nell’alto Adriatico

Una delle meduse spiaggiate

I cambiamenti climatici e le temperature in profonda oscillazione creano condizioni insolite anche per il mondo animale. È di questi giorni la notizia di una vasta invasione di meduse nel golfo di Trieste. Gli invertebrati di varie specie, ma soprattutto quella conosciuta quale “polmone di mare”, hanno colonizzato i mandracchi e le rive. Le colonie più numerose sono state documentate a ridosso del capoluogo giuliano e contano anche migliaia di esemplari, tanto da sconsigliare l’uscita in mare ai pescatori, che temono danni alle reti e alle imbarcazioni. Meno allarmante per ora la situazione nel Capodistriano, dove gli esperti non sono sorpresi eccessivamente dall’avvistamento dei banchi di meduse. In questa stagione la loro presenza nell’alto Adriatico è piuttosto frequente. In genere, però, si vedono singoli esemplari o piccoli banchi galleggiare pigramente lungo le spiagge o finire in secca. La massiccia visita di quest’anno sarebbe dovuta alle correnti insolite generatesi in Adriatico, che avrebbero spinto le meduse sino all’estremo nord, da dove non potendo invertire da sole la rotta, non riescono a uscire e finiscono per morire nei nostri porticcioli. Troppo presto, quindi, per lanciare allarmi sui danni che il fenomeno potrebbe causare alla stagione turistica. Nei prossimi mesi potrebbe tornare nel limite della normalità, non disturbando i bagnanti e consentendo ai pescatori di svolgere il loro lavoro.

Un esemplare tra le barche ormeggiate

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