Il piccolo Kris presto negli USA per le cure

Il piccolo Kris Zudich potra permettersi il costosissimo farmaco che potrebbe cambiargli la vita grazie alle donazioni

CAPODISTRIA – Si sta sviluppando in modo positivo la commovente vicenda del piccolo Kris, che con l’aiuto di tutta la Slovenia è in procinto di potersi trasferire negli Stati Uniti per curarsi. Affetto da una grave malformazione al midollo spinale, ha bisogno di un farmaco molto costoso, circa 2,3 milioni di euro per potersi sviluppare normalmente e riconquistare l’uso delle gambe. La straordinaria gara di solidarietà a tutti i livelli, che ha mobilitato musicisti, sportivi e soprattutto tanta gente comune, ha portato a raccogliere ben più dei mezzi necessari. Si era presentato un problema di natura fiscale, poiché l’Iniziativa che aveva lanciato la raccolta fondi non ha ancora lo status di organizzazione umanitaria e rischiava di dover versare all’erario una forte imposta. Su consiglio dello stesso Ministero delle Finanze la questione è stata risolta, affidando i soldi per Kris all’Associazione “Amici dell’infanzia”. L’accordo relativo è stato sottoscritto dalla segretaria generale, la capodistriana Breda Krašna e da Larisa Štoka, una delle ideatrici della campagna d’aiuti per il piccolo gravemente ammalato. Dal fondo realizzato saranno pagate tutte le spese per il trasferimento oltre Oceano, per le cure e la riabilitazione. L’opinione pubblica sarà informata ogni due settimane dell’andamento dei trattamenti e dell’uso che viene fatto delle donazioni. La data esatta della partenza di Kris sarà nota entro una decina di giorni. Nel frattempo saranno necessari ancora alcuni accertamenti a Lubiana e la raccolta di tutta la documentazione medica necessaria. Vani sono risultati i tentativi di far giungere il medicinale in uno dei Paesi vicini ed era stata citata concretamente l’Italia, per evitare a Kris un viaggio molto stressante. Gli aiuti finanziari a suo favore continuano ad arrivare, nonostante la campagna sia stata sospesa. I mezzi in esubero saranno devoluti alle cure di altri bambini in pericolo di vita.

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