Il merito di una donna, omaggio a Lucia Scher

Alla Biblioteca civica presentato l’opuscolo, a cura dell’Associazione culturale POEM, firmato da Marina Žigon

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Il merito di una donna, omaggio a Lucia Scher
Isabella Flego e Alferija Bržan. Foto: MARIELLA MEHLE

Davanti a un numeroso pubblico, accorso giovedì sera alla sala letture della Biblioteca civica di Isola, è stato presentato l’opuscolo bilingue “Il merito di una donna, omaggio a Lucia Pugliese Scher”. Ad oltre vent’anni dalla sua scomparsa, l’Associazione culturale transfrontaliera POEM ha voluto pubblicare a parte la ricerca condotta in lingua slovena da Marina Žigon, inclusa nella miscellanea bilingue “Orizzonti di viaggio”. Dopo una breve presentazione dell’Associazione di donne di confine, eclatante esempio di apertura al dialogo, la presidente Isabella Flego ha ceduto la parola alla sodale Alferija Bržan, che ha presentato la Žigon, assente per motivi di salute, riassumendo a grandi linee la sua preziosa ricerca. Per realizzare il lavoro, l’autrice ha recuperato dati da varie fonti per offrire una panoramica esauriente sulla vita e la carriera del personaggio di rilievo. Grazie all’instancabile lavoro e alla creatività che la contraddistinse, la Scher cultrice dell’italiano e affezionata al dialetto isolano, è ricordata tra l’altro per aver dato un notevole impulso alla vita culturale di Isola e ad un contesto più ampio. “La figura di Lucia non si può definire con vocaboli scelti, perché è stata veramente eclettica”, ha rilevato la Flego, ricordando di averla conosciuta a scuola, quando in veste di giornalista veniva ad intervistare gli alunni. “A lei era chiaro allora, come lo è oggi a noi, che la cultura, la politica e le lotte sociali sono in grado di costruire la pacifica convivenza. È sicuramente un personaggio dal quale prendere esempio anche oggi”, ha osservato la Flego, auspicando di poter presentare l’opuscolo anche nella sede della Comunità italiana di Isola. Il libro di un centinaio di pagine, riprende il testo originale in sloveno mentre la traduzione italiana è stata affidata a Devana Jovan ed elaborata dalla responsabile culturale di POEM, Nicoletta Casagrande. “Mi sono avvicinata al lavoro con curiosità verso la memoria di questo personaggio, aggiungendoci note e notizie nuove, interessanti per i lettori connazionali”, ha osservato la Casagrande. Alla presentazione sono seguiti commenti dal pubblico tra i quali la poetessa Dorina Beržan ha ricordato la Scher in veste di insegnante, professione che esplicava con passione e con il cuore. “Da ragazzina ricordo la sua bellezza, il suo modo di porsi, la sua grazia, era qualcosa di speciale”, ha raccontato la Beržan. Tra il pubblico pure altre sue allieve, che hanno espresso la propria gratitudine per il suo approccio didattico autentico, per averle fatto crescere con la musica e la cultura e fatto capire l’importanza del frequentare la Comunità degli Italiani, la sua seconda casa e dove il testo indiscutibilmente andrebbe presentato.
Altri hanno sottolineato il doppio valore della ricerca, in quanto condotta in lingua slovena da un’autrice della maggioranza. In conclusione si è convenuto sull’importanza della pubblicazione, un patrimonio che i lettori di domani potranno sfogliare e conoscere il personaggio poliedrico e ammirevole di Lucia Scher.

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