Un grave incidente stradale si è verificato nel pomeriggio di oggi, lunedì 22 settembre, nei pressi di Sant’Antonio, non lontano da Capodistria, in Slovenia. Due camion carichi di pietrame si sono scontrati in discesa: secondo le prime ricostruzioni, a uno dei mezzi sarebbero improvvisamente venuti meno i freni. Uno dei tir si è ribaltato e ha travolto un’abitazione situata a bordo strada. Nell’impatto sono rimaste ferite più persone, tra cui due in condizioni gravi.

Autisti e passeggeri gravemente feriti
Il camion guidato da un 41enne cittadino della Bosnia ed Erzegovina si è schiantato a forte velocità contro il mezzo che lo precedeva, condotto da un 40enne di Capodistria. Il tir ribaltato si è adagiato su un fianco, colpendo una casa e una cappella. Il conducente e il suo passeggero, un 45enne della zona, hanno riportato gravi ferite: entrambi sono stati trasportati all’ospedale di Isola, uno dei due è in pericolo di vita. I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare a lungo per estrarre l’autista rimasto intrappolato nella cabina.
Nel secondo camion, l’autista è rimasto ferito in modo lieve, mentre il suo passeggero, un 44enne originario della Bosnia, ha riportato lesioni gravi.
Coinvolta anche un’auto guidata da una donna di 38 anni di Capodistria con a bordo la figlia di sei anni: entrambe sono rimaste ferite in maniera lieve. Al momento dell’impatto nell’abitazione non c’era nessuno, ma i danni materiali sono ingenti.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti vigili del fuoco e tecnici, e un ingegnere strutturale dovrà valutare la stabilità della casa colpita.
Entrambi i camion appartengono alla stessa ditta di Capodistria. La strada presso Sant’Antonio è stata chiusa al traffico, con deviazioni verso Maresego e Villa Decani.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.








































