Giovani custodi della memoria vallese

A colloquio con gli alunni e le insegnanti premiati per il video «Nostalgia» nell’ambito del concorso «Tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico e culturale veneto»

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Giovani custodi della memoria vallese
Foto Roberta Ugrin

Orgoglio, emozione e senso di appartenenza. Sono questi i sentimenti che hanno accompagnato gli alunni e le insegnanti della sezione periferica di Valle della SEI “Bernardo Benussi” di Rovigno durante la partecipazione al tradizionale concorso dedicato alla valorizzazione della lingua e della cultura veneta e promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, dall’assessorato alla Cultura della Regione del Veneto e dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato del Veneto. Un’esperienza che ha coinvolto i giovani e le docenti in un percorso creativo e formativo, culminato nella cerimonia di premiazione della 15ª edizione del concorso, il cui nome è “Tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico e culturale veneto”. I premi sono stati consegnati recentemente al Teatro Corso di Mestre.

Il premio ottenuto per il video “Nostalgia”, nell’ambito di teatro, musica e poesia, rappresenta non solo un successo scolastico, ma anche la testimonianza di un forte legame con la memoria e le tradizioni del territorio. Abbiamo raccolto le loro impressioni e le emozioni vissute durante questa significativa avventura.

Le insegnanti Ines Piutti e Romana Paretić hanno spiegato che l’idea di realizzare il video “Nostalgia” è nata dal desiderio di partecipare a un concorso che valorizza la lingua e la cultura del territorio e, allo stesso tempo, di offrire agli alunni un’esperienza educativa completa. “Abbiamo scelto di realizzare il video ‘Nostalgia’ perché volevamo affrontare un tema importante come quello dell’esodo, raccontandolo attraverso lo sguardo dei bambini e collegandolo ad altri aspetti della vita di un tempo, come la cucina tipica, i giochi di una volta e le bellezze del nostro piccolo borgo medievale, Valle. Al progetto hanno partecipato tutti gli alunni della sezione periferica, mentre le riprese sono state realizzate da noi insegnanti, insieme alla collega Alessandra Civitico Božić, nella veste di registe. Il montaggio del video è stato curato dal connazionale Roberto Cuccurin, con il sostegno della Comunità degli Italiani di Valle, che ci ha fornito le musiche che fanno da colonna sonora del video”, ha detto Ines Piutti.

Foto SEI Bernardo Benussi

Un messaggio profondo

Il messaggio del video può essere riassunto nell’ultima battuta pronunciata dall’alunna Stella Drandić nel filmato: “Puoi andartene da Valle, ma il luogo natio resta per sempre nel tuo cuore, ovunque tu vada”. “Abbiamo voluto mettere in evidenza le emozioni e il legame invisibile con la terra natia che gli esuli portano con sé nel cuore. Attraverso il lavoro svolto, gli alunni hanno potuto comprendere meglio la storia degli esuli e le difficoltà che hanno dovuto affrontare dopo aver lasciato la loro terra, in questo caso, Valle”, ha spiegato l’insegnante Romana Paretić.

Gli alunni Eni Palaziol e Ivano Barbieri ci hanno raccontato come si è svolto il percorso di preparazione del progetto e quali attività sono state realizzate. “Ci siamo preparati a lungo e abbiamo fatto tante attività interessanti. Abbiamo partecipato a laboratori dedicati ai piatti tipici vallesi, come i ‘sorzi nudi’ (pljukanci), e abbiamo visitato il caseificio di nonna Rita, dove abbiamo visto come si produce il formaggio fresco. È stato molto divertente imparare cose nuove e lavorare insieme”, ha raccontato Eni. “Abbiamo studiato le battute del video a memoria e abbiamo scelto con attenzione gli abiti del passato per rendere la storia più realistica. Ci siamo anche informati sulla storia di Valle e su come vivevano le persone una volta. Abbiamo capito che è importante conoscere la nostra storia per non dimenticare le nostre radici. È stato come fare un viaggio nel tempo”, ha detto Ivano.

Molto apprezzate dagli alunni sono state le nozioni di storia e delle tradizioni del territorio acquisite durante i preparativi al progetto. “Abbiamo imparato molte cose sugli esuli e sulle difficoltà che hanno dovuto affrontare quando hanno lasciato la loro casa. Ci ha colpito capire quanto fosse importante per loro ricordare il luogo in cui erano nati”, ha detto Stella Drandić. L’alunna Hana Piutti si è detta felice di aver potuto scoprire tradizioni che non conosceva bene, come i giochi di una volta e le ricette tipiche. “Questa esperienza ci ha insegnato che la nostra lingua e le nostre tradizioni sono preziose e che dobbiamo conservarle e raccontarle anche agli altri”, ha concluso l’alunna Mirella Mitton.

Foto Daniel Santello

Tanta gioia e orgoglio

Le emozioni provate durante la cerimonia di premiazione al Teatro Corso di Mestre sono state intense, tutti gli alunni hanno risposto all’unisono di aver provato tanta gioia, felicità e orgoglio quando hanno saputo di aver vinto il premio. “La giornata è stata bellissima perché siamo stati tutti insieme e abbiamo anche visitato il Museo dei Lego a Mestre, che ci è piaciuto tantissimo”, ha detto Stella. Hana crede che sia molto importante continuare a parlare il dialetto vallese con gli amici e con i familiari, anche se oggi ci sono sempre meno persone che lo parlano, mentre Mirella è convinta che bisogna far conoscere le proprie tradizioni e la cultura, “perché fanno parte della nostra identità e della nostra storia”.

Le insegnanti Ines Piutti e Romana Paretić hanno voluto trasmettere ai ragazzi un messaggio profondo e significativo: “Mettetevi in gioco e non abbiate paura di farvi conoscere. Non bisogna vergognarsi di quello che si è: parlate il dialetto, andate fieri delle vostre origini e non dimenticate che siamo vallesi. Continuate a tramandare la nostra cultura e la nostra lingua, perché rappresentano una ricchezza che deve vivere anche attraverso le nuove generazioni”.

Foto SEI Bernardo Benussi

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