Formula 3, band storica della musica italiana

Il concerto all’Auditorio di Portorose intriso di emozioni, ricordi, omaggi e aneddoti nel nome di Battisti

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Formula 3, band storica della musica italiana
Il concerto dei Formula3. Foto AIA

Sono stati pochi i fortunati che hanno potuto assistere ai concerti dal vivo, una ventina in tutto, di Lucio Battisti, artista tanto leggendario quanto riservato. Ancora più fortunati sono stati quei musicisti che hanno avuto il privilegio di salire sul palco al suo fianco, condividendone il talento, il successo e l’energia rivoluzionaria. Tra questi c’è la Formula 3, storica band che sabato sera all’Auditorio di Portorose ha riportato il pubblico dentro una delle stagioni più intense e significative della musica italiana.

Lo spettacolo, dal titolo “Siamo tutti figli di Battisti”, ha visto esibirsi Tony Cicco, batteria e voce, affiancato da Angelo Anastasio alla chitarra e Ciro Di Bitonto alle tastiere. Il gruppo ha guidato il pubblico in un tour musicale fatto di racconti, aneddoti e canzoni. Fondata nel 1969, la Formula 3 è stata protagonista di un’epoca irripetibile della musica italiana, legata a doppio filo a Lucio Battisti e Mogol, che li scoprirono e scrissero per loro brani di successo come “Questo folle sentimento” e “Nessuno nessuno”. Non sono mancati i racconti del loro primo incontro, del successo improvviso, dei pochi live dell’artista e della forza di canzoni capaci ancora oggi di parlare ai sentimenti. Il concerto ha voluto rendere omaggio anche allo storico fondatore del gruppo, Alberto Radius, scomparso nel 2023, ma anche ad altri musicisti come Pino Daniele, ricordato con altrettanta intensità con brani in napoletano. E poi i successi di Battisti, “Acqua azzurra, acqua chiara”, “Fiori rosa fiori di pesco”, “Anna” e “Non è Francesca” hanno suscitato applausi e cori tra il pubblico, che è stato accompagnato da un punto di vista visivo ed emotivo dalle coreografie di Grazia Cundari. Cicco, all’epoca fondatore del gruppo con Radius e Gabriele Lorenzi, ha ricordato quanto oggi sia importante “tornare a emozionarsi per le cose semplici”, bandendo parole come “guerra” e ribadendo il desiderio di pace che passa anche dai piccoli gesti. A tale proposito ha presentato il nuovo singolo “Esterrefatto – No War”, intriso di attualità concepito come un inno all’amore.

Foto AIA

La serata, definita “tradizionale e identitaria per la Comunità Nazionale Italiana”, è stata organizzata dalla CAN Costiera e dall’Università Popolare di Trieste. Presenti numerose autorità, tra le quali la Console Generale d’Italia a Capodistria Simona Ciuffoni, il deputato al Parlamento sloveno Felice Ziza e in qualità di promotori il presidente dell’UPT Edvino Jerian, il vicepresidente Paolo Rovis e il presidente della CAN Costiera Alberto Scheriani, oltre ai rappresentanti delle CAN di Pirano, Isola, Portorose e Ancarano. Jerian ha sottolineato la soddisfazione di chiudere con la Formula 3 “un anno ricco di attività che hanno coinvolto la Comunità italiana di Slovenia e Croazia”, mentre Rovis ha ricordato come l’evento rappresenti il momento conclusivo delle attività dell’UPT, finanziate nello specifico dalla Regione Friuli Venezia Giulia grazie all’apposita legge. Scheriani ha segnato il bilancio dell’anno che va concludendosi, ricordando come questo sia stato particolarmente intenso nei settori scolastico, culturale e informativo, in particolare della RTV. Il suo intervento si è concluso con un augurio per il 2026, affinché possa essere un anno all’insegna della continuità e della collaborazione.

Cundari, Rovis, Cicco e Jerian. Foto AIA

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