Esaudite le richieste espresse dalla CNI

Approvato il Bilancio nazionale per il prossimo biennio

La discussione sul Bilancio nel Parlamento sloveno

Il Parlamento sloveno ha approvato il Bilancio nazionale di previsione per il biennio 2021/22. Le cifre dei documenti finanziari sono da record per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Le uscite si attestano a 13,47 miliardi di euro per il prossimo anno, con una riduzione già prevista per l’anno successivo. Il deficit di Bilancio ammonta al 5,6 per cento del prodotto interno lordo e con la ripresa dell’economia dovrebbe scendere a un valore del 3,1 per cento nel 2022. Sono previsti ingenti investimenti per favorire le aziende. Tra i punti molto contestati l’acquisto di nuovi armamenti per le Forze armate, dettati dagli obblighi presi con la NATO e dalla necessità di attrezzare adeguatamente soprattutto i reparti destinati alle operazioni internazionali. L’opposizione ha rilevato ancora che i Bilanci non tengono conto del necessario sviluppo del Paese, mentre la coalizione di maggioranza ha sostenuto compatta le proposte del governo. A esprimere parere favorevole è stato anche il deputato della Comunità Nazionale Italiana, Felice Žiža. “Bisogna premettere che la proposta governativa, sostenuta dalla maggioranza dell’arco parlamentare, garantisce la realizzazione di tutti i diritti acquisiti delle Comunità nazionali, che potranno essere rispettati come finora grazie alle sovvenzioni statali. Nelle varie voci di Bilancio, inoltre, trovano posto la realizzazione di tutti i nuovi punti dell’Accordo con il governo Janša, preparato in marzo e sottoscritto nel luglio scorso, rispettando lo scadenzario indicato”, ha osservato il parlamentare.

Felice Žiža

“Di particolare rilievo il fatto che sono stati garantiti i mezzi per il restauro del Collegio dei Nobili, sede del ginnasio ‘Gian Rinaldo Carli’ e della scuola elementare ‘Pier Paolo Vergerio il Vecchio’, per un valore complessivo di 4,75 milioni di euro nei prossimi tre anni, che consentiranno di ultimare la progettazione e avviare i lavori edili concernenti il prestigioso edificio. Le strutture necessitano di un consolidamento e l’intervento consentirà di guadagnare vani più ampi per le attività scolastiche”. Nel prossimo triennio saranno ancora a disposizione i mezzi per la base economica della CNI, supportata con 300mila euro annui dal Ministero per gli Affari economici e la tecnologia. Saranno impiegati per sostenere i piccoli e medi imprenditori connazionali, nonché le iniziative delle CAN comunali e delle Comunità degli Italiani. Come rilevato ancora dal deputato al seggio specifico della Camera di Stato, Felice Žiža, generano soddisfazione anche gli accordi rispettati nel comparto informazione. Per la RTV di Capodistria, dopo i tre giornalisti assunti nel corso dell’anno che sta per chiudersi, nelle redazioni giungeranno nel 2021 ulteriori tre collaboratori. Vengono mantenuti, pertanto, i posti di lavoro lasciati liberi da chi è stato posto a riposo, nonché recuperati parzialmente quelli andati perduti negli ultimi anni. Un giornalista sarà assunto dall’Agenzia AIA per garantire l’ulteriore informazione dal Capodistriano sul quotidiano “La Voce del Popolo”.

L’ex Collegio dei Nobili

Il Bilancio nazionale, inoltre, schiude le porte al rafforzamento degli organici alla CAN costiera, dove nei prossimi mesi sarà assunto un nuovo collaboratore professionale. Sarà destinato ad affrontare gli impegni sempre più gravosi dell’istituzione sul versante interno, nonché alle attività internazionali e alla collaborazione transfrontaliera, per lanciare le quali la CAN costiera avrà a disposizione nel Bilancio nazionale un milione di euro. Troverà realizzazione anche la modifica della Legge quadro sull’istruzione, che darà all’Istituto per l’istruzione di Capodistria, altri due consulenti pedagogici. Sarà loro compito principale seguire l’attività delle scuole di ogni ordine e grado, da quelle dell’infanzia all’Università, con i corsi di laurea per gli educatori e gli insegnanti di classe. Con il prossimo anno accademico saranno garantiti i mezzi per questi due indirizzi”.

La sede del Centro TV

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