Delfino comune, gradito ritorno in Alto Adriatico

Uno studio sui mammiferi marini della società Morigenos

Due simpatici delfini osservati dalla Morigenos

Una ricerca condotta dalla società Morigenos, che incentra la propria attività sullo studio dei mammiferi marini, ha evidenziato che tra il 2009 e il 2012, dopo un lungo periodo, è stata avvistata nel Golfo di Trieste una specie in via di estinzione di delfino comune, che da anni si trova ad affrontare uccisioni sistematiche e carenza di cibo. I ricercatori notano, tra l’altro, che le possibilità di ritorno di più esemplari di questo cetaceo nel nostro mare sono piuttosto minime. La società Morigenos ha condotto numerosi studi sulla comparsa del delfino comune nel Golfo di Trieste e nell’Adriatico settentrionale, la cui presenza anche in tutto il Mediterraneo era in passato abbastanza frequente. Dagli anni ‘70 del secolo scorso, tuttavia, la specie è risultata così rara da esser stata inserita dall’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN), nella lista rossa degli animali in pericolo e pesantemente minacciata dalle attività umane. Secondo i ricercatori sloveni, a causare la significativa mortalità dei mammiferi marini sono state le uccisioni intenzionate e le campagne di sterminio sistematico nella metà del XX secolo. “All’epoca, in Italia e nell’ex Jugoslavia venivano corrisposte taglie per i delfini uccisi, in quanto considerati animali nocivi alla pesca”, si legge nel comunicato emesso e ripreso dall’agenzia STA. I fattori di rischio che destano preoccupazione comprendono anche il declino delle prede dei delfini, dovuto alla pesca eccessiva e il degrado generale dell’ambiente marino. Stando a dati precedenti, le ultime aggregazioni maggiori di delfini comuni nel Golfo di Trieste sono state avvistate negli anni ‘40 dello scorso secolo. La società Morigenos ha aggiornato gli studi con nuove informazioni, basate su osservazioni dirette e rinvenimenti di animali morti. Queste rivelano che tra il 2009 e il 2012 almeno quattro diversi esemplari della specie di delfino comune sono apparsi in territorio marino sloveno e nel vicino golfo. I loro segni caratteristici sulle pinne dorsali ne hanno consentito la foto-identificazione. Essi infatti, differiscono dagli altri tursiopi nella struttura del cranio e del cavo orale, sagomato in due solchi.

Delfini davanti a Pirano

In periodo di tempo abbastanza breve, gli studiosi hanno registrato la presenza di un numero relativamente elevato di esemplari di questa specie nell’area dell’Adriatico settentrionale, soprattutto data la sua rarità e il numero totale di tutti i casi documentati nell’intero Adriatico. Tuttavia, hanno rilevato, che un’altra specie di cetaceo, la focena, è ancora presente nelle nostre acque. Il delfino comune, d’altro canto, nonostante i suoi recenti avvistamenti, rimane comunque una specie rara e la possibilità di una sua ripopolazione più massiccia, secondo i ricercatori, è piuttosto ridotta siccome in tutto il Mediterraneo non si annotano aumenti né di presenze né di avvistamenti. Alla Morigenos sperano, che la ricerca funga da spunto e stimoli in futuro a segnalare la presenza di questi animali nelle nostre acque e avere così una visione aggiornata e reale. Avvertono tra l’altro, che con una cura responsabile del nostro mare è possibile preservare almeno l’ultima specie di cetaceo presente in territorio marino sloveno ed eventualmente anche il ritorno del delfino comune, aggiungendo che i grandi predatori marini sono importanti per la salute degli ecosistemi acquatici e a lungo termine sono utili alla pesca e per niente nocivi.

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