A Fontanigge, nel Parco naturale delle saline di Sicciole, l’incontro di luglio de “La cucina delle saline” ha consacrato “la minestra de verdure, come la faseva le nostre nonne”. Nell’evento del pluriennale progetto che preserva l’eredità culturale e le tradizioni di un tempo, Rozana Bonin del gruppo etnografico “Famea dei salineri” che opera in seno al sodalizio “Giuseppe Tartini”, ha tenuto a sottolineare “se magnava quel che se trovava in orto e oggi gavemo trovà anche un per de foie de blede”, rarità di stagione difficile da reperire con questo clima secco. Sapori e odori spesso portata principale (se non unica), la minestra di verdure, allargata in offerta tra “bobici” e “pasta e fasoi”, rappresentava il solo pasto dei nuclei salinai. A sorpresa in tavola, andati a ruba pure frittelle di zucchine, “pan de casa”, “palacinche con la nostra marmellata”, “busolai” e altre prelibatezze del territorio. Sostenibilità a combattere l’inquinamento, l’ecologico di organizzatori CAN Pirano, Comunità degli Italiani “Giuseppe Tartini” e Museo del mare “Sergej Mašera”, rispettivamente nella presenza di Andrea Bartole, Fulvia Zudič e Veronika Bjelica con le ultime due che, assieme a Lea Škerlič, hanno impartito una lezione pure sul “regolamento comportamentale nel Parco”, nel rispetto di sudore e fatiche quando eventi di questo tipo non devono inficiare qualità e raccolta del prezioso cristallo. Tra grumi piramidali e cavedini, sino a raggiungere con il trenino i ristrutturati casali museali, l’incontro è stato incentrato su stili di vita d’altri tempi, tradizioni e ricette, compresi i “giochi dei nostri nonni” affidati alla responsabile della “Famea”, Giorgina Rebol. L’attesa nel borbottare di pentole a fuoco lento, è stata spesa per la visita guidata alla mostra degli scatti del fotografo Janez Korošin negli ambiti espositivi del Parco. Il novantenne presente all’apertura ha voluto donare al Museo la sua collezione “Le Saline”, quale testimonianza del cinquantennale scorrere del tempo. Le gigantografie scattate in loco nel 1974 riproducono i canali e il mondo dell’oro bianco. L’opera artistica in bianco e nero rimarrà in visione sino a ottobre. Prossimo appuntamento il 23 e 24 agosto per celebrare San Bortolo.
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