CI «Besenghi»: arte, musica e solidarietà

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CI «Besenghi»: arte, musica e solidarietà
Il presidente Stule con i musicisti

ISOLA | Grande partecipazione in settimana a Palazzo Manzioli, dove la Comunità degli Italiani “Pasquale Besenghi degli Ughi” ha riunito diverse generazioni attorno a un ricco programma culturale e sociale. Nella Sala Nobile si è svolta la premiazione dell’iniziativa tradizionale “Amici a quattro zampe”, dedicata agli animali abbandonati e rinviata dallo scorso dicembre per cause di forza maggiore. Protagonisti dell’evento sono stati i bambini dell’asilo “Aquilone” e gli alunni delle prime cinque classi della scuola elementare “Dante Alighieri”, che hanno presentato elaborati ispirati agli animali, al rispetto della natura e alla solidarietà verso chi necessita di aiuto. Una giuria ha selezionato i lavori migliori, premiando i giovani autori che hanno ricevuto i riconoscimenti con evidente emozione, accompagnati da insegnanti e familiari. Il presidente della CI, Robi Štule e la coordinatrice culturale Kim Jakopič, affiancati dall’attivista Ilaria Raschini, hanno espresso gratitudine alla CAN comunale, all’Unione Italiana e al Comune di Isola per il sostegno all’iniziativa. A intervallare la cerimonia sono state le esibizioni delle sezioni musicali di chitarra e percussioni del sodalizio “Besenghi”, guidate rispettivamente da Stane Bakan e Valentin Destardi. I giovani corsisti hanno dato prova di talento, senso del ritmo e crescente padronanza degli strumenti, proponendo interpretazioni di celebri brani della musica italiana e internazionale. Accanto agli allievi si sono esibiti anche i loro insegnanti, contribuendo a creare momenti di grande coinvolgimento.

Alcune delle opere esposte a Isola

Al termine delle performance musicali, il pubblico è stato invitato a visitare la mostra personale organizzata dal gruppo artistico “La Macia”, una delle sezioni più attive del sodalizio. In esposizione le opere di Nivea Kofol e Mariangela Pizziolo, presentate da Ivan Rocco, che ha raccolto il testimone della guida del gruppo da Fulvia Grbac, presente in sala e accolta da un caloroso applauso. Rocco ha sottolineato la passione e la costanza delle due artiste, evidenziandone la partecipazione regolare agli incontri settimanali e i continui progressi compiuti nel tempo. Le opere esposte spaziano tra paesaggi, nature morte e soggetti legati alla realtà istriana, offrendo uno sguardo personale e sensibile sul territorio. Significativo l’intervento di Mariangela Pizziolo, la più giovane del gruppo, che ha ricordato con emozione l’accoglienza ricevuta al suo arrivo in Istria quattro anni fa. Giunta inizialmente per uno stage, ha poi scelto di stabilirsi definitivamente sul territorio, dove oggi lavora come giornalista del nostro quotidiano. “Qui ho trovato non solo un ambiente autentico e profondamente legato al territorio, ma anche un luogo familiare e accogliente”, ha affermato, ringraziando i maestri Ivan Rocco e Fulvia Grbac per la competenza e la pazienza dimostrate nel percorso artistico condiviso. Anche Nivea Kofol ha espresso soddisfazione per la mostra, spiegando come le opere esposte rappresentino diversi momenti della sua vita e custodiscano ricordi ed emozioni difficili da tradurre in parole. “Le tele sono un viaggio”, ha osservato, “un invito a fermarsi per un istante in un’epoca frenetica, riflettere e creare un legame ideale con chi le ha realizzate”.

Robi Stule e Ivan Rocco con le due artiste Mariangela Pizziolo e Nivea Kofol

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